Per Taehyung era sempre l'una del mattino. Lo era quando a notte fonda l'orizzonte si mescolava alle ombre dei pini di villa pamphilij, lo era quando la maggior parte delle persone riposavano. [...] Taehyung amava la staticità di quell'orario, e l'aveva esteso a tutte e ventiquattro le ore.
Tante persone affollano il corpo di Taehyung come una stazione in centro a Parigi e Jeongguk ha sempre avuto l'inguaribile vizio d'innamorarsi dei passanti.