danielepicciuti
2017. Andrea Miceli, ispettore di polizia a Milano, torna a Sorzeno, paesino della costiera laziale, dopo 14 anni, per il funerale di sua madre. Qui rivede i vecchi amici di un tempo e Livia, la ragazza di cui era innamorato all'epoca. Con loro, riemergono dal passato i ricordi, quelli belli e quelli drammatici riguardanti la morte di Luca Cresta, amico di Andrea e ragazzo di Livia in quegli anni. Andrea intende rimanere il meno possibile, giusto il tempo di vendere la casa di famiglia, ma una lettera lasciata da sua madre all'amico Tullio rimette tutto in discussione. Livia, mesi dopo la morte di Luca, venne violentata senza che Andrea venisse mai a saperlo e senza che il responsabile fosse mai identificato. Il commissario Fulvio Cresta, padre di Luca, archiviò il caso fra i delitti irrisolti.
Andrea inizia allora a indagare, aiutato da Tullio e da Flaminia, nipote della "zia" Tea, una signora del paese adorata da tutti i ragazzi e ormai affetta da Alzheimer. Ma rivedere Livia si rivela per Andrea una dura prova da affrontare, soprattutto perché lei non è più la ragazza dolce ed esuberante di un tempo. In lei, qualcosa sembra essersi spento e, inspiegabilmente, non ne vuole sapere di rivoltare il passato, congelata in una sorta di "vita a metà", divisa tra un passato fatto di dolore e un presente senza più emozioni. Contro la volontà della famiglia Cresta, che vede in Andrea il vero responsabile della sorte di Luca, contro il parere dei suoi stessi amici e combattuto tra l'amore senza tempo per Livia e la nuova inebriante passione per Flaminia, Andrea scaverà a fondo nei segreti di Sorzeno, arrivando a scoprire non solo il responsabile dello stupro ma un segreto che mai si sarebbe aspettato, qualcosa che, forse, non avrebbe voluto sapere.