Behindthesoul's Reading List
4 stories
La bambina volgare. by Behindthesoul
Behindthesoul
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Ciò che nessuno sa di me,ciò che tengo nascosto alla psicologa e ai miei genitori.Questo è il racconto della storia di Isabel,una ragazza che ha paura di spiccare il volo e si nasconde dietro una maschera da teatro,una di quelle maschere che di solito indossano gli antagonisti e i personaggi cattivi.Una di quella maschere impetuose e potenti, orgogliose e vigliacche, menefreghiste e individuali ma che prima o poi cessano e si arrendono.Proprio come Isabel.
Affogando tra i ricordi. by betweenmemories
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“Ci ho provato, lo giuro.
Ho provato a dimenticare i sorrisi.
Ho provato a dimenticare le parole, le cose che mi dicevi.
Ho provato a dimenticare le cose fatte insieme, gli abbracci, le prese per il culo.
Ho provato a far si che una persona prendesse il tuo posto. 
Ma ogni volta che il tuo nome si faceva spazio fra i miei pensieri, li ricominciavo a ricordare.”
La storia di un'adolescente by lavierainie
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"Alex ha diciassette anni. Alex ha gli occhi di chi ha sofferto tanto. Alex ha due genitori assenti. Alex è sempre stanca. Alex va male a scuola. Alex fuma. Alex soffre d'anoressia. Alex è stufa. Alex ha i fianchi troppo sporgenti, le gambe troppo distanziate, le costole troppo in evidenza. Alex si trucca troppo. Alex era bellissima. Alex si è rovinata. Alex è morta." Finito il 19 febbraio 2014.
La nostra storia. by cadonogoccedirugiada
cadonogoccedirugiada
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Io.. Io scriverò qui come se fosse il mio diario segreto. Pagine della vita di un adolescente in piena fase di autodistruzione. Bene.. Penso di diventare sempre più intollerante alla vita, giorno dopo giorno, oggi non ce l’ ho fatta nemmeno a mettermi un paio di cuffie e smettere di pensare. La musica.. mi ricorda lei. Sono uscita da scuola, e ho sperato seriamente che fosse li, per dirmi che era tutto un sogno. Sono rimasta con le bimbe di classe, ma nessuna, nessuna di loro è paragonabile anche solo per un dettaglio a lei. Quando se ne sono andate via tutte, mi sono sentita così sola, che l’ unica cosa che ho saputo fare era un giro in centro. Ho preso un pullman e sono arrivata in città , camminavo e piangevo, poi ho trovato un vicolo, mi sono accasciata per terra e ho cercato di domare il mio attacco di panico. Ho imparato che gli angeli non esistono, perchè mentre ero li da sola, per terra, speravo solo che arrivasse qualcuno a stringermi forte, e a dirmi che in realtà non stavo cadendo a pezzi. Ma nessuno si è fatto avanti, in conclusione, o non esistono o sono troppo al di fuori della mia portata. Mi manca, mi manca come mi mancherebbe respirare sotto acqua.