« jeno, cosa provi per me? » la primavera stava per irrompere e le giornate s'erano prolungate, nel mentre la nostra adolescenza si accorciava e le bevute di sabato sera da alcolizzati che eravamo a breve sarebbero terminate.
« ti amo, lo sai? » mi dicesti, facendolo suonare lapalissiano, e mi chiesi, a cuor mio, perché facevi fuoriuscire ora questo tuo lato nequizioso.
suicidiamoci, changbin, tanto passiamo una intera vita a farlo!