🌼poesie🌼
3 stories
Quasi affatto normale by SugarGarden93
SugarGarden93
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[COMPLETATA] Raccolta vincitrice nello Iovis Contest nella categoria "Poesie". Il titolo è la rivisitazione di una celebre risposta del Brucaliffo alla domanda "Sono io l'Alice giusta?" fattagli dalla stessa Alice. In un mondo normale non ci sarebbe la necessità di fare della poetica, se non per il gusto di cogliere quello già si conosce. L'unica normalità esistente è quella che l'autore si pone si fronte ad un mondo che egli stesso ha creato, dove tutto è lecito, dove non ci sono limiti alla propria creatività. La seconda parte manda avanti un esperimento di scrittura iniziato con "Dai un bacio al cappellaio" con l'obbiettivo di rendere ancora più marcata la linea di separazione tra il mondo reale e quello occasionale.
Dai un bacio al cappellaio by SugarGarden93
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[COMPLETATA] Mandare a salutare il cappellaio non è impossibile se ci credi davvero. Il titolo fa riferimento ad una frase fatta tipica del quotidiano, riferita stavolta ad un personaggio non necessariamente fuori dalla nostra realtà. La prima parte di questa raccolta di poesie si appoggia sui capisaldi di una mia personalissima concezione di poetica, intesa come ricerca di equilibrio tra tutte le aberrazioni della mente umana, collocate all'interno di un pensiero ben preciso in una continua evoluzione. A differenza del surrealismo che si proponeva invece di esprimere il pensiero umano fuori da ogni controllo e principio etico, in questo caso l'obbiettivo è coinvolgere il lettore fin da subito in una realtà diversa dal solito, seguendo un filo logico invisibile fatto di musicalità, pensieri e distacco.
Niente Ali by SugarGarden93
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[COMPLETATA] Marilyn Monroe, che di donne se ne intendeva, un giorno disse "le donne portano l'uomo alla rovina, ma senza di esse l'uomo è rovinato". Facciamo chiarezza. Non si parla di sopraffazione destinata a spodestare l'uomo dalla sua stessa intelligenza o dalle sue competenze, ma di riconoscere un miracolo a tutti gli effetti, senza ali alcune, senza andare troppo lontano. Apposta voglio dire che fino a questo momento ho avuto la fortuna di conoscere moltissime donne e, nel bene e nel male, non smettono mai di stupirmi. Apposta voglio dire che fino a questo momento vado più d'accordo con le donne rispetto agli uomini. Con i miracoli bisogna conoscere il mestiere, l'empatia e la voglia di andare a fondo della faccenda e, vi assicuro, è un'esperienza che nessuna poesia del mondo potrà descrivere. Chi vilipende questo miracolo vivrà una vita morta. I dati di questo vilipendio sono allarmanti: in media ogni 15 minuti una donna subisce violenza sessuale e ogni 3 giorni viene uccisa, questa cosa è definita tristemente "abitudine". Non parlo spesso in prima persona, ma ancora adesso mi chiedo come siamo arrivati a questo, si sta intaccando una creatura purissima che distribuisce meraviglia. Deve finire, per questo motivo qualunque cosa che possa lanciare un messaggio forte e con qualunque mezzo, va fatto. Questa raccolta è dedicata a loro. In essa non mi limito all'esaltazione della figura femminile, ma a costruire quel mare di vissuto accanto ad essa, nel bene e nel male. Le tante contraddizioni si riflettono in una varietà di stili e di carattere che attraversa ognuna di queste poesie, all'insegna della Donna.