Lady_Snowblood
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[Katsuki Bakugo x OC] - Lemon/smut & Fluff.
Slow burn Enemies to lovers.
OOC (passive-aggressive Bakugo).
Questa storia racconta ogni cicatrice.
Dal capitolo 8:
«Mi fissò con un'espressione vagamente torva, una punta di gratitudine mista a confusione, come se stesse guardando un estraneo particolarmente sgradevole che però le aveva appena fatto un favore. E poi realizzai. Non si ricordava di me.
Io l'avevo pensata per una settimana, avevo analizzato ogni dettaglio di quell'umiliazione, e lei non sapeva nemmeno chi fossi. Mi aveva rimosso come una macchia sul vetro.
L'irritazione mi divampò nel petto, rapida e incontrollata. Prima che potessi filtrare il pensiero, le parole mi uscirono di bocca con una nota di arroganza che non riuscii a trattenere.
-«Allora? Sei muta, o hai intenzione di ringraziarmi?» dissi, gesticolando verso lo spazio ormai sgombro accanto al suo banco.
Lei inarcò un sopracciglio, scrutandomi come se fossi un insetto fastidioso che aveva appena iniziato a ronzare troppo forte. Non sembrava colpita, né minimamente intimorita.
-«Grazie.» rispose, e per un istante pensai di aver vinto. Ma poi aggiunse, con una freddezza che mi spiazzò: «Ma non ricordo di aver chiesto il tuo aiuto.»
Non aggiunse altro. Non mi chiese come mi chiamassi, non mi degnò nemmeno di un altro sguardo. Si limitò a raccogliere con calma la borsa, mi scivolò accanto come se fossi parte dell'arredamento e uscì dall'aula.
Rimasi lì, immobile davanti al mio banco, con i palmi che iniziavano a scottare.
Davvero mi aveva appena snobbato davanti a metà classe?
Il nodo allo stomaco tornò a stringersi. Non era odio. Era la sensazione inquietante di aver trovato l'unica persona capace di guardarmi dall'alto verso il basso senza nemmeno alzarsi in piedi.»