Vape32
"Alcune ferite non sanguinano. Bruciano. Lentamente."
Ava ha diciassette anni, ma se le chiedi quanti anni si sente, ti risponde che ha smesso di contarli. Da quando ha iniziato a nascondere i lividi del fratellino. O da quando la musica è diventata l'unico modo per non urlare.
Quando arriva il giorno in cui la separano da tutto ciò che conosce - compreso Kael, l'unica cosa per cui restava - Ava non piange. Si spegne, piano.
Viene portata in una comunità per ragazzi "con situazioni difficili". Ma difficili per chi?
Per chi non ha mai dormito con un coltello sotto il cuscino?
Per chi non ha mai dovuto scegliere tra salvarsi o restare?
Nella comunità incontra Ryan.
Ha una presenza che spinge via il mondo, e uno sguardo che sembra aver già visto troppo.
Non è solo: ha un gruppo di amici con cui scherza, parla, si muove come se niente potesse davvero scalfirlo.
Ma qualcosa lo scava dentro.
Qualcosa che non dice.
Tra sedute di terapia, silenzi che parlano più delle parole, e giornate che sembrano sospese tra ciò che erano e ciò che potrebbero diventare, Ava e Ryan iniziano a gravitare l'uno attorno all'altra.
Non è amore. Non subito. È rabbia. È paura. È riconoscersi.
È tutto ciò che nessuno ha mai insegnato loro a sentire.
Ma quando il passato bussa di nuovo,
quando le promesse fatte a chi amiamo vengono messe alla prova,
chi sceglieranno di essere?
Una storia lenta. Bruciante.
Dove il dolore non si risolve, ma si attraversa.
E forse, solo forse, si trasforma.