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5 stories
Azzurro come te, rosso come me by EcateC
EcateC
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    Parts 1
Sherlock e John hanno due modi molto diversi di pensare e valutare ciò che hanno intorno. Ma la loro connaturata diversità invece di separarli, li unisce, li fortifica. In questa storia sono dentro un'automobile, a notte inoltrata, in attesa che un uomo indagato di omicidio esca allo scoperto... Johnlock
Il frutto del peccato by mehpandi
mehpandi
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    Parts 1
Dal testo: "Light rimase interdetto... possibile che questo era tutto quello che aveva da dire al proposito? Si sarebbe aspettato come minimo un calcio in faccia, insomma, se le sono date di santa ragione per molto meno, in passato. Il suo sguardo era un enigmatico punto di domanda, poteva scommetterci; stralunato era lì, fermo, senza sapere cosa fare né, tanto meno, come ribattere. "
Almeno Tu Nell'Universo (Young!Tony x Peter - Starker) by Miristelle
Miristelle
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    Parts 3
(Conclusa) Peter vuole imparare a suonare il pianoforte; non per passione dello strumento, ma per amore del figlio della sua insegnante. Tony, dal canto suo, vorrebbe vederlo suonare per sempre. Nulla, però, è come sembra.
Alone on the water [ITA] by _LondonIsCalling_
_LondonIsCalling_
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    Parts 13
Fanfiction di Mad_Lori con traduzione a cura di Charles (fonte EFPfanfic.net). "Sherlock aveva sempre saputo di non avere una vita lunga davanti a sé, ma non credeva che sarebbe finita così."
Legami by Celtic-Moon
Celtic-Moon
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    Parts 5
Non riusciva a staccare gli occhi dal modo in cui le palpebre tremavano a ogni suo movimento. Dalle sue labbra schiuse. Poi L spostò la testa, puntandola contro il soffitto. Contro Light... E contro le sue previsioni, gli occhi di L si spalancarono. E fu come se non si fosse mai addormentato. Light trattenne il respiro, ma non si scostò. Non gli lasciò spazio per muoversi. L non disse una parola. Non gli fece domande e non tentò di ribellarsi. Rimase immobile a fissarlo. Light sentì il volto andare a fuoco quando lo sguardo di L si spostò sulle sue labbra. Aprì la bocca, respiro contro respiro, e si rese conto dell'affanno. Come dopo una lunga corsa. «Light...» disse allora L in un sussurro, senza staccare gli occhi da lui. «Shh.» Light spostò una mano sulla sua guancia fredda, e percorse il suo viso con il pollice. Lo fermò sulle sue labbra. «È solo un sogno, Ryuzaki. Dormi adesso.»