Pjo
14 stories
Caffè Macchiato- solangelo by chiquita_banana
chiquita_banana
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Mio padre, Apollo, era un dottore. Ammiravo il suo lavoro e, perciò, ho voluto seguire le sue orme dalla più tenera età. Ogni giorno tornava e mi raccontava le sue esperienze in ospedale, mi insegnava il nome degli organi, come trattare i pazienti camuffandolo come gioco. Un giorno, quando avevo dieci anni, gli chiesi di raccontarmi una sua giornata in ospedale. Lui mi fece sedere sulle sue ginocchia, come faceva sempre, poi mi guardò con aria abbattuta e disse: «Sai, fare il dottore non è sempre bello come credi, Willy.» mi abbracciò leggermente più forte, continuando «Pochi mesi dopo che tu nascessi, stavo aiutando un'altra mamma ad avere un secondo figlio. La avevano già avvertita che, per via della sua salute decadente, c'erano alte probabilità che sarebbe morta. Ma lei non li ascoltò, era coraggiosa. Ma il coraggio non fermò chiunque fosse lassù, a prendere la sua vita. Aveva dato la sua vita in cambio di quella del figlio» A quelle parole il piccolo me ebbe un fremito. Il tanto desiderato mestiere che ammiravo da lontano, quel giorno, cambiò ai miei occhi. Capii che i dottori non potevano curare tutti, che non potevano salvare tutti. Ma quel giorno feci anche una promessa a me stesso. Sarei diventato un dottore e avrei salvato chiunque ne avesse bisogno. Non avrei lasciato nessuno indietro. [Completata]
𝗤𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗲 |Percy Jackson| by __bubblegum____
__bubblegum____
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La guerra è alle porte, Gea sta risorgendo, ed è chiara ormai l'esistenza del Campo Giove, un campo che accoglie i semidei romani. Leo Valdez, con l'aiuto dei suoi due migliori amici Jason e Piper, sta costruendo l'Argo II, una triremi greca di ultima generazione che useranno per raggiungere la loro destinazione. Tutti hanno molto da fare, il futuro è incerto e la posta in gioco anche questa volta è altissima. Annabeth ha fin troppi problemi da risolvere e il fatto che Percy sia lontano non le facilita le cose. Le manca terribilmente ed è doloroso dover scendere a patti con questa realtà. Come a volerlo fare apposta irrompe nella sua rigida normalità un problema inaspettato: un fantasma, intenzionato a rinvangare un passato che lei voleva soltanto dimenticare.
Stay | Percabeth by CupidaGranger
CupidaGranger
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Ci sono storie che si ripetono incessantemente nel corso dei millenni. Alcune sono belle, come ad esempio l'amore tra Orfeo ed Euridice. Altre sono avventurose, come il viaggio degli Argonauti alla ricerca del vello d'oro. Le peggiori, però, sono quelle più famose. Rampimento, passione e guerra, sotto il favore di Afrodite ed Ares. A volte alcune storie si ripetono ma non sempre va a finire bene. Cosa succederebbe se Paride, bellissimo principe di Troia, credesse di aver trovato di nuovo la sua Elena? E se questa Elena non fosse altro che Annabeth Chase?
I swear  by CupidaGranger
CupidaGranger
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Ambientato dopo "Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - Lo scontro finale" La vita di un semidio non è mai semplice. Crederesti che dopo aver salvato il mondo dall'invasione dei Titani, il tuo compito sia finito. E invece le Parche hanno sempre una sorpresa per te. Percy Jackson non voleva essere un mezzosangue, ma aveva imparato ad accettarlo. Annabeth Chase voleva che il Campo Mezzosangue fosse la sua unica casa, ma aveva imparato che anche le persone che ci vogliono bene possono essere la nostra casa. Nico di Angelo dubitava ci fosse un posto per lui, ma aveva imparato a ricredersi. E questa, è la loro storia.
headcanon, curiosità, one shot e citazioni di PJ by dis0rdinementalee
dis0rdinementalee
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se siete fangirl o fanboy di PJ vi trovate nel posto giusto :) il titolo dice già tutto #1 humorpercyjackson 13-01-22
' Wish I could be part of that world by blackthornssnaps
blackthornssnaps
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Headcanon di quello che potrebbe succedere quando Percy porta la sorellina a fare "dolcetto o scherzetto", la sera di Halloween, costringendo Annabeth ad andare con loro. Dal testo: "Era la prima volta, dopo anni, che si ritrovava a rimuginare sulle conseguenze della sua scelta di fuggire, o su tutto quello che si era persa e lasciata alle spalle. Non ci aveva mai dato troppo peso, ma d'altronde non avrebbe mai potuto, non se avesse voluto continuare a sopravvivere. Invece ora... il pensiero le era balenato in testa. Non che non fosse felice della sua vita, ovviamente lo era, però qualcosa nel profondo la punzecchiava. Rimorso forse? Senso di colpa? Oppure una punta di gelosia? Era possibile? 'Gelosia... Dei, Annabeth, quanto sei ridicola. Guarda come ti sei ridotta.' Ed ecco la sua razionalità tornare a galla e tormentarla. 'Gelosa di una bambina, non potevi cadere più in basso.' "
Tʜᴇ ᴏᴛʜᴇʀ sɪᴅᴇ |Percy Jackson| by __bubblegum____
__bubblegum____
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L'oscurità. L'oscurità è ovunque, si diffonde dappertutto come inchiostro rovesciato su pagina bianca e, se non hai niente per cui vivere, ti afferra nelle sue grinfie e non ti lascia andare facilmente. Questo è esattamente quello che è successo a lei. Erano settimane che Annabeth si comportava in modo strano ma nessuno sapeva perché. C'era qualcosa che non andava. Quando un oscuro segreto che doveva restare sepolto nel passato viene rivelato, l'unico modo per affrontare la situazione è essere diplomatici. Ma lei era stanca di essere diplomatica. L'altro lato di Annabeth Chase, un lato sconosciuto perfino a sé stessa.
Love the way you live     [PERCABETH] by UkriteesU
UkriteesU
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    Parts 27
Annabeth ha diciotto anni ed è una ragazza come tutte le altre, forse un po' riservata, forse un po' cauta. Certo è che non sente di meritarsi ciò che le accade quella sera. Il trauma subito è così profondo che non riesce più a sorridere, a ridere, e sicuramente non riesce a vivere. Nessuno sembra in grado di aiutarla ad uscire da quella bolla di indifferenza in cui è rimasta intrappolata. Due anni dopo Annabeth non è diversa da quella maledetta sera, e il padre, l'unico uomo di cui lei si fidi ancora, non riesce più a vederla riversa in quello stato. Così convince la figlia a partire per il Brasile in veste di insegnante, ed è così che la ragazza fa una promessa a sé stessa: nulla avrebbe dovuto rinvangare il suo passato. Annabeth però non sa che la scintilla perduta è proprio dietro l'angolo della bella Rio, mascherata da un ragazzo da cui sente di dover stare lontana, dei bambini che amano la vita più di quanto non dovrebbero, e un amore inaspettato, per nulla voluto, ma in grado di innescare il processo di rinascita inevitabile. ------------------------DAL TESTO------------------------ «Non voglio spaventarti, non voglio allarmarti e sopratutto non voglio metterti fretta. Accettalo e basta. È importante che tu ti prenda tutto il tempo necessario, ma ho l'urgenza di dirti che...» mormorò. E poi accadde, senza alcun preavviso. «Ti amo, Annabeth.» #288
Più di tutti i "ti amo" del mondo by Thedgeofbreakingdown
Thedgeofbreakingdown
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    Parts 1
E poi, aveva sbattuto le palpebre, guardando Annabeth per davvero per la prima volta da quando era entrato in bagno. Aveva una sua felpa grigia del college che le copriva le mani fino alle nocche, gli occhi grigi, enormi e terrorizzati, velati dalle lacrime che Percy, in quel momento, aveva assobito come fitte dritte nel cuore. I ricci erano spettinati e, comunque, era bellissima. Era bellissima ed era sua. E sarebbe stata una madre altrettanto bella ed altrettanto sua. Quindi, ovviamente, invece che stringerla tra le braccia e baciarla fino a che non le avesse tolto il fiato le aveva detto:"ma ti uscirà dalla testa?"
Sapienza  by Thedgeofbreakingdown
Thedgeofbreakingdown
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    Parts 30
Il marmo della Sala dell'Olimpo tremò per l'impatto e quando scagliò la lancia verso Ares, il dio non fu veloce abbastanza da impedire che gli si potesse conficcare nella spalla. Rovinò a terra tra i sussulti degli dei attorno a loro ma non fece in tempo ad alzarsi. Atena gli piombò sul petto, le ginocchia contro il suo corpo, tenendolo bloccato al terreno mentre, con estenuante lentezza, rivoltava la lancia nella sua spalla. Ares sussultò, digrignò i denti mentre lingue di icore gli colavano lungo la spalla ed il braccio, allargandosi sul pavimento. Atena si chinò su di lui, il volto a pochissimi centimetri da quello del dio della guerra, vicino abbastanza da poter sentire il respiro affannato di dolore sulla pelle. - Se succede qualcosa a mia figlia, Ares - sibilò, in un sussurro, - farò in modo che la tua stessa esistenza ed essenza scompaiono nel nulla fino a che, di te, non rimarrà neanche il più piccolo brandello di ricordo.