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I Couldn't Want You Anymore ||L.S.|| by laabonneenuiit
laabonneenuiit
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    Parts 18
Ci sono cose che nella vita non puoi superare. Ci sono persone che a meno di trent'anni non dovrebbero morire. Non se sono i tuoi migliori amici e hanno un figlio meraviglioso che avrebbe dovuto chiamarti zio e crescere con la coppia più innamorata che Louis abbia mai visto, quella che non aveva avuto paura di niente, quella che sembrava immortale. Ma una telefonata può cambiare qualsiasi cosa, come può farlo un desiderio come quello di Evan, che aveva chiesto al suo migliore amico di essere quello con custodia completa di suo figlio, ''solo in caso accada qualcosa di orribile''. Louis ancora non riesce a credere a quanto quella frase sia ironica, non ora che lui ed Adrien sono soli, e che ha rivoluzionato la sua vita. Non può farcela da solo. Ma nessuno ha detto che deve. Oppure, dove Louis si ritrova padre in un mondo in cui non era nemmeno sicuro di voler mettere un figlio, certamente non a venticinque anni, e anche se impacciato ci prova come può, mentre quello che è il suo figlio adottivo fa amicizia con il vicino, dagli splendidi occhi verdi, e si fa medicare con cerotti a forma di fiori, perché, insomma. Capita di cadere. Ed è dalle cadute, che può iniziare tutto.
What if we rewrite the stars? by Larrylove95
Larrylove95
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    Parts 19
Louis/Harry, acenni Harry/Liam, Harry/OC, Liam/Zayn | kind of dystophian!AU Agent!Louis, Prostitute!Harry. Note: Slow burn! Louis è un detective della polizia con tanti, troppi segreti e un oscuro passato. Harry è una prostituta che finge di essere felice. I loro destini si intrecceranno inevitabilmente. Dalla storia: "Perché dovrei ascoltarti? Perché dovrei fidarmi?" domandò. Harry, sospirando, ingoiò un groppo di saliva. "N-non lo so" rispose, sincero. "Mi sto facendo la stessa domanda. Perché dovrei dirti ciò che so? Perché dovrei fidarmi di te?" gli chiese. "Non ho risposta nemmeno per queste domande, Louis" disse. "Ma ho deciso di volerlo fare ugualmente. Credo-credo sia la scelta giusta." (...) Louis sbuffò profondamente. "Sento che me ne pentirò" borbottò. "Va bene, ma se solo una parola di ciò che dici non mi convince, ti sbatto subito in galera, anche senza prove o accuse" lo minacciò. "Beh, dipende da cosa intendi tu per "sbattere"" ridacchiò Harry. "Potrebbe non dispiacermi, sai?" Louis, incrociando le braccia al petto, lo guardò storto. Harry arricciò il naso. "Scusa. Deformazione professionale."