sgravestrabelle
Истории 6
(e non) - Cesare Cantelli на Justadragonfly
Justadragonfly
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All'inizio di un nuovo capitolo della sua vita, Ginevra, avrebbe immaginato tutto fuorché una situazione come quella. Bologna sembrava il posto così perfetto per ricominciare, quell'appartamento sembra un posto così meraviglioso e quel caso sembra così assurdo. Eppure era tutto così reale. "Riverenze a tutta la valle spaziale (e non)" Ovviamente tutto frutto della mia assurda immaginazione, spero vi possa piacere almeno un po'
Margherita | Cesare Cantelli на acciomasie
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𝘣𝘢𝘤𝘪𝘢𝘳𝘭𝘰 𝘢 𝘭𝘶𝘯𝘨𝘰 𝘴𝘪𝘯𝘰 𝘢 𝘴𝘧𝘪𝘯𝘪𝘳𝘦 𝘴𝘰𝘵𝘵𝘰 𝘪 𝘴𝘶𝘰𝘪 𝘣𝘢𝘤𝘪 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳 𝘮𝘰𝘳𝘪𝘳𝘦. Canto di Margherita all'arcolaio, Goethe.
Lettere quasi mancate на solicomeabologna
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Era un normale pomeriggio di metà Maggio quando Cesare ricevette la prima lettera. Poteva considerarla tale? Dopotutto era un semplice bigliettino arrivato con un comune pacco della lista desideri, destinato a Space Valley. Eppure divenne presto una bellissima routine quando ormai, ogni settimana, scartava i regali che i corrieri lasciavano in studio, ansioso di trovare quelli con le lettere a lui destinate. Erano lettere personali, ricche di emozioni, di riflessioni, di belle parole, che Cesare apprezzava davvero di cuore. Gli lasciavano una bella sensazione, come se si sentisse più sereno, leggero, felice ma anche una gran voglia di ringraziare quella ragazza, che ormai da due mesi, ogni settimana, spediva quei regali per tutta la valle e quelle lettere solo per lui. Peccato che non si fosse mai firmata con un nome. Infatti, ogni lettera si concludeva allo stesso modo: "Un abbraccio Cesare, Una sconosciuta fiera di te" (Completata)
Damiano | Limerenza e Dissimulazione на aibofobia394
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È come se con quello sguardo riuscisse a dirmi che ha notato i miei capelli sciolti e il trucco sul mio viso, e nel silenzio del suo osservare si stesse complimentando. Come era già successo altre volte con lui, il tempo si espande, dandomi motivo di credere di star vivendo un pezzo di eternità, dove ciò che non ci siamo detti rimarrà incastrato per sempre. * Yoanna ha un nome con una storia stramba come i controsensi che la caratterizzano: è dedita allo studio, i suoi voti non scendono mai sotto l'otto, ma è anche sportiva, tanto timida da detestare lo sguardo della gente su di lei, ma anche disposta a smuovere le montagne per ottenere ciò che vuole, non le interessa assolutamente nulla di avere una vita socialmente attiva all'interno della sua scuola, o del parere del resto degli studenti che la popolano, ma allo stesso tempo è completamente cotta del ragazzo più venerato del Montale, dal primo istante della prima liceo. Damiano non è niente di ciò che ha sempre dato a vedere ai suoi amici, vive con odio e rancore i suoi insuccessi scolastici, anche se non lo vuole ammettere, e nasconde fedelmente un mare di segreti sotto una patina di sicurezza e spavalderia. Quasi sfiora la prima bocciatura quando Yoanna giunge in suo aiuto: lui ha bisogno di qualcuno che gli faccia tenere la testa sui libri e lei non aspetta altro che la possibilità di trascorrere un po' di tempo con il ragazzo che intasa i suoi pensieri di giorno e i suoi sogni di notte, così cominciano ad incontrarsi per studiare insieme dopo scuola. Però i loro caratteri sono dannatamente diversi, uno è fuoco che arde, l'altra vento caldo d'estate; a lei piace lui, a lui piacciono le ragazze cotte di lui. Hanno molto su cui scontrarsi e molto da imparare; certo non sanno, quando si scambiano i numeri di telefono per i corridoi di scuola, fin dove questo rapporto li porterà.
Ti terrò per mano на solicomeabologna
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Dalla storia: Clara si lasciò cadere, sfinita, sulle sedie reclinabili in legno del terrazzo, sospirando. Sentiva gli occhi di Nelson addosso, ma non era più il momento di essere forte. Calde lacrime iniziarono a scendere sul suo volto mentre formulava quella semplice domanda: possibile che dopo tutti quegli anni fosse ancora innamorata di lui? Come se la sua mente volesse farsi beffe di lei, eccola che le ripoponeva il ricordo più bello e allo stesso tempo più difficile da affrontare di tutti; il loro primo incontro. Erano passati più di vent'anni ma lo ricordava come se fosse ieri. Era il primo giorno di asilo quando inciampò durante acchiapparella, sbucciandosi il ginocchio. Le veniva da piangere ed inoltre aveva rovinato i suoi pantaloni preferiti. Era ancora intenta ad osservare la ferita con le lacrime agli occhi quando una vocina disse: "sei caduta?" Era un bambino, con i capelli lisci, corti e castano chiaro, tendenti al biondo. Le sorrise sincero, porgendole una mano per alzarsi. "Si" rispose Clara afferando la sua mano. "Ora però non voglio più giocare" "Come mai?" Continuò il bambino, asciugandole una lacrima. "Ho paura" rispose lei a bassa voce, quasi timorosa. Il bambino sorrise. "Ti terrò la mano allora" Clara sorrise prendendogli la mano contenta, cacciando indietro le ultime lacrime. "Comunque io mi chiamo Cesare e da adesso saremo amici per sempre" (Completata)
La senza nome на solicomeabologna
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È una giornata di fine Agosto quando Cesare trova, sotto al faro di Porto Arancio, tra l'acqua gelida, una ragazza senza nome e senza storia. La sconosciuta troverà il suo nome? E Cesare troverà la capacità di amare ancora una volta?