Ondanarrante
Nota dell'autrice: Benvenuti nel 1985
Prima di addentrarvi tra le strade costiere e i canali di questa storia, c'è un confine invisibile da oltrepassare: quello del tempo.
Questo racconto abita la metà degli anni Ottanta. Non ne cattura solo i colori pastello o le luci al neon, ma ne sposa il ritmo analogico, ruvido ed elettrico. Ogni pagina risponde alle frequenze di un'epoca in cui la libertà si misurava nel nastro magnetico di una cassetta che girava dentro un Walkman, nel ronzio metallico di otto ruote sull'asfalto rovente o nel brivido di un motore V8 che ruggiva nel parcheggio di un minimarket isolato.
Anche il linguaggio, i pensieri e il gergo che incontrerete sono figli di quel preciso agosto del 1985. In un mondo non ancora tracciato dagli smartphone e dalla connessione perenne, le distanze erano reali, il buio della palude era più fitto e i silenzi si potevano fabbricare solo alzando il volume della musica nelle orecchie.
Sintonizzate la mente su quelle frequenze New Wave. La Florida che state per attraversare non ha ancora fatto pace con i suoi fantasmi.