Luschek
Reiner non vede niente. Il nero inghiotte qualsiasi cosa i suoi occhi possano accarezzare. La bocca è asciutta, un colpo di tosse gli gratta il fondo della gola. Braccia e gambe... Non le sente, all'altezza delle giunture il dolore sfrigola e i suoi neuroni non carpiscono altro da manovrare. Un tessuto leggero gli solletica la carne viva. È certo che qualcuno, nel lasso temporale in cui ha perso conoscenza, gliele abbia amputate per prudenza e avvolte con qualcosa per impedirne la ricrescita. Furbo.
(Questa storia ha partecipato al Writober di Fanwriter.it)