Alessia122853
Nel febbraio del 2008, Lilith Blackwood, quindici anni, lascia East Saint Louis per trasferirsi nel South Side di Chicago insieme alla sua famiglia. Per chiunque altro sarebbe soltanto un trasloco. Per Lilith è l'ennesimo tentativo di suo padre di ricominciare da capo. O di scappare.
Da anni l'uomo vive intrappolato nelle sue paranoie, nelle sue ossessioni e nei suoi scatti d'ira incontrollabili. Sua madre è ormai un'ombra della donna che era un tempo, consumata dalla depressione e da un matrimonio che l'ha distrutta poco alla volta. L'unica persona di cui Lilith si fida davvero è suo fratello maggiore Noah, diciassette anni, giocatore di basket e suo costante punto di riferimento.
Nuovo quartiere. Nuova casa. Nuova scuola.
Convinta che nulla cambierà, Lilith cerca soltanto di passare inosservata. Ma durante i primi giorni di scuola conosce due ragazze della sua classe che, contro ogni aspettativa, riescono a trascinarla nella loro compagnia. Poco alla volta, quella che doveva essere soltanto un'amicizia diventa qualcosa di più: per la prima volta Lilith comincia a vivere una vera adolescenza fatta di uscite, risate, feste, segreti condivisi e momenti normali che non aveva mai avuto.
Nella stessa scuola c'è anche Cyrus Sullivan, diciassette anni, capitano della squadra di basket e ragazzo più popolare dell'istituto. Fin dal primo giorno rimane incuriosito da Lilith. C'è qualcosa di diverso in lei, qualcosa che non riesce a spiegarsi. Ma ogni tentativo di avvicinarsi viene respinto, e col tempo la curiosità lascia spazio a continui scontri e incomprensioni.
Mentre tra loro nasce un rapporto complicato e inaspettato, Lilith inizia finalmente a costruirsi una vita al di fuori della sua famiglia. Tuttavia, quando le condizioni mentali del padre peggiorano e le tensioni in casa raggiungono un punto critico, tutto ciò che ha costruito rischia di crollare insieme a lei.