Nulladinulla3
"STELLE CADENTI" è un flusso di coscienza pensato e composto dall'autore vittima di una ferita passata. Il "racconto" ha l'intento di coinvolgere il maggior numero di stati d'animo entro "una circonferenza" che definisce i contorni di una sanguinosa tristezza, temporanea ma estremamente vacillante.
Il fluire di parole apparentemente prive di logica descrive la prospettiva dell'autore durante la "tragedia amorosa" vissuta, dettaglio da non sottovalutare; permette infatti ai lettori di trarre consapevolezza da diversi contesti: l'affronto di colpe, dolore, felicità...
Sebbene la formalità discorsiva rispetti le regole della grammatica italiana, non vi sono realmente personaggi e una trama narrativa. La "grandezza" dell'elaborato è infatti proprio questa: scrivere del nulla e collezionare periodi colmi di significato.
È inutile e superficiale il tentativo di trovare una logica dietro le parole scritte, la comprensione del testo è "nell'indovinare" come si evolverà l'ispirazione dell'autore, dove culminerà il periodo.
"Finì tutto quando la nostra storia d'amore ebbe inizio; non ho rimpianti, lei è il mio più grande rammarico. Dell'amore non mi è mai importato, mi importava di lei. Quella ragazza era la vetta al di sopra le poesie di Neruda".