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PREFAZIONE
Ci sono luoghi dove la luce del sole non serve a illuminare, ma a sollevare i veli su ciò che si vorrebbe tenere nascosto. Baia Felice è uno di questi. Vista da lontano, con il suo mare cangiante e le facciate dei palazzi intiepidite dal caldo estivo, sembra una cartolina ricamata dal vento. Ma basta superare la soglia delle sue stanze chiuse, dei suoi studi professionali e dei suoi vicoli d'ombra, per scoprire che la bellezza, qui, è soltanto una splendida scenografia.
Baia Felice: Ombre sul mare non è soltanto il racconto di un delitto. È uno squarcio nell'illusione di controllo che ognuno di noi tenta di costruirsi attorno. Quando il corpo del Dottor De Luca viene ritrovato esanime sulla sua scrivania, il primo istinto è cercare un colpevole evidente, un nemico dichiarato, una traccia di violenza cieca e improvvisa. Ma la verità, come scoprirà l'Ispettore Bart, ha quasi sempre un passo più discreto e un suono molto più sottile.
In questo romanzo, il lettore si troverà a camminare accanto a un investigatore stanco, insonne, tormentato dal bisogno di mettere ordine nel caos, in una corsa contro il tempo che si gioca sui dettagli impercettibili: un furgone parcheggiato nel posto sbagliato, un ticchettio elettrico che sfida il silenzio, una chiave che custodisce il peso di una condanna.
Scrivere questa storia è stato come immergersi in un gioco di specchi dove nessuno è del tutto innocente e dove la logica rimane l'unica bussola possibile in un mare di menzogne.
A chi si appresta ad aprire queste pagine: non fermatevi alle apparenze, diffidate delle spiegazioni troppo semplici e tenete le orecchie tese. A Baia Felice, persino il silenzio sta ascoltando.
- Giovanni Ombra