EmanueleA10
«Dicono che i serial killer siano creature meticolose, fredde, metodiche. lo dico che sono prevedibili. Ed è per questo che li uccido.» A Messina il male non dorme mai, ma c'è qualcuno di ancora più oscuro pronto a dargli la caccia. Mi chiamo Emanuele e sono un detective brillante. Molto più di quanto dicono. In due anni ho chiuso ventitré casi. Ventitré mostri scomparsi nel nulla, senza mai un cadavere trovato, senza mai un processo. Perché la legge ha i suoi tempi, ma la mia fame di pulizia no. Io sono il re, la regina e il carnefice della mia scacchiera. Ma adesso il gioco è cambiato. Un nuovo killer sta seminando il panico in città, lasciando un macabro e infantile biglietto da visita su ogni scena del crimine: un pupazzo di Hello Kitty e vittime con la bocca cucita. Chiunque sia, non è un semplice improvvisatore. È un artista che compone omicidi in do minore. E come se non bastasse, un'altra ombra cinica e speculare - il "Vampiro di Messina" - ha deciso di entrare in scena, trasformando la caccia in una spietata conversazione a tre, fatta di indovinelli e messaggi cifrati indirizzati solo a me. Tra scene del crimine silenziose, l'intuito affilato della cronista Marta Leoni e la letale attrazione di un duello psicologico, sarò costretto a calare la maschera. Perché quando la vera Hello Kitty decide di colpire, non lo fa più per necessità. Lo fa per me. Benvenuti nel mio labirinto. Ma fate attenzione: nel gioco del male, alcune regine diventano boia.