RitaGriggio
Mike ha 7 anni quando arriva all'orfanotrofio di Santa Croce. Non parla. Non piange. Ha solo un maglione blu troppo grande e due trenini di legno.
Jason ha 8 anni, capelli rossi, ginocchia sempre sbucciate e la fama di essere il bambino più problematico dell'orfanotrofio. È lì da quando aveva 3 anni e non si aspetta più niente da nessuno.
Fino a quando non vede Mike seduto da solo sul tappeto della sala giochi.
Da quel giorno diventano inseparabili. Una promessa fatta con un orsacchiotto rotto a metà: "Tu e io, per sempre. Fratelli."
Per quattro estati, quella stanza con la finestra coperta d'edera è il loro mondo intero. Sognano la fuga, contano i tramonti, si proteggono a vicenda dalle punizioni e dalle notti in cui il ricordo fa troppo male.
Sanno che fuori c'è un mondo che non li vuole.
Ma dentro quella stanza, per la prima volta, non sono più soli.
Questa è la storia di come tutto è iniziato. Prima della sedia vuota. Prima del lunapark. Prima dell'ultima estate.
Prima che diventassero una leggenda.
Perché per capire quanto fa male una fine, devi prima vedere quanto era bello l'inizio.