luanavarini
*Ci sono ferite che non puoi toccare con le mani, ma puoi imparare a sfiorarle con la consapevolezza.
Il corpo ricorda ciò che la mente prova a dimenticare: ascoltarlo è il primo passo per non farti più male.
* Io credo nella luce che entra anche quando non la vuoi.
Credo che ogni ombra abbia una forma, un'origine, un nome.
Credo che guardarla sia un atto di coraggio, non di debolezza.
*Quando mia madre parlava, il suono non era voce: era un confine.
Un limite che mi stringeva il petto.
Ho imparato presto che ci sono parole che non educano, ma feriscono.
E che il silenzio, a volte, è l'unico modo per restare vivi.
* Se stai leggendo queste righe, forse conosci quell'odore sottile:
quello delle stanze dove si è pianto troppo,
quello dei giorni in cui avresti voluto essere vista,
quello delle verità che non hai mai detto a nessuno.
Non sei sola.
Io ti capisco più di quanto immagini.
*La verità non è dolce.
Sa di ferro, di notte, di cose che non avresti voluto ricordare.
Ma è l'unica che ti libera.
E chi dice che "bisogna perdonare per guarire" non ha mai assaggiato davvero il sapore del dolore.
Se questi sensi ti hanno sfiorata, immagina cosa può fare una storia intera.
Dalle Ombre di Mia Madre non si legge: si attraversa.