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Non smetto di pensarti, ed è una
sensazione che mi consuma, soprattutto di notte. Alle tre del mattino mi capita di guardare dalla finestra la luna, che splende in un cielo blu scuro e profondo. Mentre la osservo, riaffiorano nella mia mente il tuo sorriso e i tuoi occhi marroni, mi guardavano come se fossi il tuo desiderio più grande, come una stella cadente che brilla forte prima di scomparire nel buio.
C'è chi non crede al destino, ma io sono convinta che esso leghi a noi le persone che ci appartengono davvero. Non importano la distanza o le circostanze,se qualcuno ti appartiene, troverà sempre il modo di tornare. Che sia sotto forma di un ricordo, di un gesto o di un evento inaspettato, chi è legato a te non si perde mai del tutto. Il destino può allontanare una persona fisicamente o mentalmente dalla tua vita, ma puoi continuare a sentirla vicina, in attesa del momento giusto per riaffiancare i vostri cammini.
Ci siamo incontrati per caso, in una notte d'agosto. È bastato incrociare il tuo sguardo per capire finalmente il senso di quel posto, quel maledetto villaggio in cui, per la prima volta nella mia vita, mi sono permessa di essere davvero me stessa.
Tempo fa mi ero costruita una corazza, un cuore di pietra capace di respingere qualsiasi sentimento. Avevo imparato a vivere nell'apatia e nella solitudine per la paura costante di affezionarmi, di aprirmi e poi soffrire. Per questo chiudevo ogni porta prima ancora che potesse nascere qualcosa. Chiunque provasse ad avvicinarsi veniva messo alla prova, e chi se ne andava diventava solo la conferma di ciò in cui avevo sempre creduto. Dicevo a tutti di odiare l'amore, ma la verità è che non ho mai odiato l'amore.odiavo solo il dolore provato ogni volta che qualcuno mi deludeva.
Eppure tu sei riuscito a sfondare quella maledetta porta. E io, quasi senza rendermene conto, ti ho dato il permesso di entrare.