IscyalVentrue
Verona non è la città degli innamorati. È una città di marmo.
Sotto le lastre rosse di Sant'Ambrogio, nelle cripte di San Zeno dove l'incenso è stantio da decenni, Padre Matteo custodisce una paura che la preghiera non lenisce più: quella del corpo che decade. Ha cinquant'anni e sente il proprio orologio biologico ticchettare verso la fossa a ogni funerale che celebra.
Una notte trova ciò che cercava senza ammetterlo: un vangelo apocrifo rilegato in pelle umana, che non promette il Paradiso ma descrive l'immortalità come una condizione fisica, una biologia impenetrabile al tempo. A vegliare sul libro c'è già qualcuno. Si chiama Fabrizio. Non è un demone, è un Patrizio della notte: elegante, glaciale, padrone da secoli dei fili invisibili che legano finanza, politica e fede a Verona.
La tentazione e la religione non è la storia di un prete che incontra un vampiro. È la storia di due teologie che si fronteggiano nel buio: una che insegna a inginocchiarsi davanti alla morte, l'altra che offre di alzarsi da soli, anche a costo di spezzare le ginocchia a Dio.