Zohra
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WpMetadataNoticeLast published Mon, Sep 4, 2017
C'era stato un tempo in cui lo avevano chiamato Dio. Lo avevano chiamato Signore della Morte. Lo avevano chiamato Distruttore assoluto. Il suo nome aveva evocato orrore, sgomento e terrore, e con i suoi occhi rossi come rubini e profondi come il sonno eterno, aveva dispensato pianto, dolore e disperazione. Gli inganni erano stati le sue verità, la paura la sua smania, la violenza la sua gloria. Era stato un Dio tra gli dei. Il più temuto, il più rispettato, il più malvagio. Ma non era più quel tempo. C'era stata la sua ultima guerra. Si era trovato ad un passo dal successo, ma la vittoria gli era sfuggita all'improvviso. Non perchè fosse stato sconfitto, ma perchè la sua nemica, aveva ingannato il dio degli inganni, e senza la sua arma principale, la guerra era inutile. La vittoria impossibile. Senza la sua rivale, il Signore della Morte non aveva più ragioni d'essere, era poco più di un'ombra. Un'ombra maligna che si aggirava tra i dieci pilastri del sacro tempio attendendo il ritorno dell'unica persona che valesse la pena aspettare: Nives Pietrasacra. Finchè lei era viva, finchè la sua forza riscaldava il mondo e muoveva le stelle, nessuno avrebbe dovuto sopportare il supplizio da lui imposto. Avrebbero resistito a tutto e a nessuna cosa, e lo avrebbero fatto con creatività.
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Diciassette anni fa, per una notte soltanto, il velo tra gli dèi e gli uomini si assottigliò. Nessuno sa cosa spinse le divinità a scendere sulla Terra. Forse fu un capriccio. Forse noia. O forse un desiderio antico quanto il tempo: quello di sentirsi vivi. In quella notte si intrecciarono destini, corpi, scelte. E, senza che nessuno potesse immaginarlo, sei nuove vite vennero concepite. Sei figli nati da dèi e mortali, tutti lo stesso giorno, sparpagliati nel mondo, abbandonati, adottati, dimenticati. Cresciuti come ragazzi normali, inconsapevoli della scintilla divina che pulsa nel loro sangue, sono stati spinti dal destino, uno dopo l'altro, verso la stessa città: Ephyra. Un gioiello sospeso tra passato e presente, tra mare e rovine, dove le onde sussurrano antiche leggende e i templi custodiscono segreti mai svelati. Al compimento del diciottesimo anno, i loro poteri iniziano a manifestarsi. Visioni, sensazioni, memorie che non appartengono a questa vita. Qualcosa dentro di loro si risveglia, qualcosa che li chiama, li unisce, li spaventa. Un'antica profezia è stata sussurrata dall'oracolo di Delfi, dimenticata da secoli, ma mai del tutto cancellata. Parla di sei figli nati dal sangue divino, chiamati a fermare ciò che perfino gli dèi temono: il risveglio di un Titano. Un essere primordiale che, se liberato, spegnerà la luce degli dèi e getterà il mondo nel caos eterno. Ma i sei non sono pronti. Sono pieni di rabbia, desiderio, paura. Divisi da storie e ferite. Uniti solo da un destino che non hanno scelto. Un figlio dell'Oltretomba, un figlio del Mare, un figlio del Tuono, una figlia della Guerra, una figlia della Notte, una figlia dell'Amore. Sei voci. Sei cuori. Sei scintille di una guerra annunciata. E tra amicizie, tradimenti, segreti e attrazioni proibite, scopriranno che nulla, nemmeno la loro nascita, è stato un caso. Il sangue degli dei sta per essere versato. E questa volta, il cielo potrebbe non sopravvivere.

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