E poi fate l'amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po' sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi,
sinceri dopo un po'
che non lo erano più.
Ecco,
fate l'amore e non vergognatevi,
perché l'amore è arte,
e voi i capolavori.
I cliché piacciono perché ci fanno sentire a casa.
Ma questa storia? Vi ci porterà... per poi stravolgere ogni certezza.
Sotto le apparenze si nasconde più polvere di quanto siamo pronti a vedere. E quasi nessuno è disposto a mostrarla.
In rari casi, l'amore è abbastanza forte da far alzare la nostra maschera. Eppure in questo racconto, due si odiano, mentre gli altri non sanno di non poter stare insieme.
Quando l'attrazione incontra il dolore... chi ne esce vincitore?
Si avvicina pericolosamente a me. Quel suo dannatissimo profumo mi invade le narici, dolce e tagliente come una lama.
«Scappa finché sei in tempo, principessa.»
La sua voce è bassa, controllata, quasi studiata.
«P-perché dovrei?» riesco a mormorare, cercando di non perdere il controllo.
Lui sorride, lentamente, e risponde scandendo ogni parola:
«Perché se restassi ancora un secondo davanti a me... farei cose che un principe non farebbe mai.»
Inspiro a fondo. Non abbasso lo sguardo.
«Io non voglio un principe. Voglio te.»