Canzoni da leggere o poesie da cantare. Parole d'amore, di attualità e lavoro, di metropoli e provincia. Versi da giornalista o cronache da artista. Testi pensati per raccontare generazioni, per piangere, per ridere e per essere condivisi in pubblico, in reading e presentazioni, ovunque, nella realtà e nel virtuale. E poi ci sono gli Haiku, componimenti giapponesi formati da un primo verso di 5 sillabe, un secondo di 7 e un terzo di 5: generalmente contengono un riferimento alla natura
un diario di vita per esorcizzare i miei dolori, lasciare che il sale mi lavi il cuore e che il mare mi divori
Sono solo un illuso sognatore, ma ascolta le mie parole, solo per qualche istante.
-raccolta di poesie-
-𝙽𝚊𝚞𝚜𝚒𝚔𝚊