Murders & Diapers

Murders & Diapers

  • WpView
    Reads 4,844
  • WpVote
    Votes 363
  • WpPart
    Parts 5
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Fri, May 5, 2017
[Johnlock + Parentlock] Una raccolta di One-Shots riguardanti momenti comici e/o fluff della famiglia composta da Sherlock, John e la piccola Rosie Watson. (Ogni One-Shot è indipendente dall'altra e probabilmente non saranno in ordine cronologico) - «Hai idea del perché la maestra di Rosie voglia parlarci di persona, Sherlock?» «Non direi.» «William Sherlock Scott Holmes, se vengo a sapere che mia figlia ha cercato di vivisezionare qualche suo compagno per colpa delle strane idee che le metti in testa, sappi che...» «Rilassati, l'ho soltanto fatta giocare con la testa mozzata del nostro ultimo caso.»
All Rights Reserved
#5
parentlock
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Il Suono Della Neve
  • My heart will go on
  • The wrong side
  • (SHER)LOCKED AWAY
  • Sherlock e il caso Strange
  • • Johnlock Pill • Sherlock BBC •
  • Ohana
  • 222B, Baker Street
  • Sherlock - The soldier's daughter

Ultimo anno del college. Sherlock è un ragazzo dipendente dalla droga, che si ritrova puntualmente al Pronto Soccorso. Qui conosce John Watson, un chirurgo. L'unico che può salvarlo da Moriarty. [Dal testo] In quei momenti Sherlock lascia tremare il suo corpo in totale autonomia, concede a se stesso del tempo per piangere... e poi immagina. Immagina la neve, la immagina cadere al suolo con i suoi fiocchi medi e pastosi. La immagina ricoprire Londra come in realtà, forse, non ha mai fatto. La immagina mentre come una madre abbraccia i palazzi e gli alberi della città, mentre cade sonnecchiante sui marciapiedi larghi e sulle panchine in legno dell'ospedale... e poi la immagina morire, gelida e silenziosa, sulle spalle della sua giacca mentre si affretta a raggiungere le porte di vetro. La neve assume il suo odore, la sua faccia, la sua voce. John. Forse sente la sua mancanza, forse ha solo bisogno di qualcosa, di qualcuno dell'altra vita. Eppure nel buio della sua prigione tende sempre la mano nel vuoto, e sogna di sfiorargli le dita. [Prima classificata al contest "Un cliché per tutti" indetto da Ciulla sul forum di EFP]

More details
WpActionLinkContent Guidelines