No body is perfect

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Ciao,mi chiamo Anna e sono nata a Roma,ma per il lavoro di mio padre mi sono trasferita a Napoli un anno fa insieme alla mia famiglia. Con questa storia voglio raccontarvi le mie vicende a Napoli e di come ho conosciuto Giorgio,un ragazzo di Napoli che mi piace molto. Con questa storia non voglio solo raccontarvi la mia storia MA la nostra storia (Ti amo Giorgio)
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#27
ilsignoredeglianelli
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Primi anni '70 del secolo scorso. Anna è una giovane ragazza siciliana che parte dal suo paesino per andare a prestare servizio presso una famiglia benestante di Torino. Qui diventa amica di Rosa, una coetanea problematica che non esce mai, se non per andare al maneggio. Anna le rimane sempre accanto instaurando con lei un rapporto speciale. In una di queste brevi "escursioni" Anna conosce Esteban, un bel giovane dal carattere aspro e complesso. I due si innamorano e lui le racconta una storia singolare (vera o inventata?) che ha vissuto da bambino assieme a un suo coetaneo che tutti conoscono con il nomignolo: il viaggiatore di vetro. Uno strano personaggio che girava di paese in paese assieme a suo padre e che guariva le persone dal sonnambulismo, dalla depressione e dall'epilessia. Dopodiché il viaggiatore cominciava a sanguinare. Quel sangue si trasformava, a sua volta, in tanti pezzettini di vetro. La gente guariva, ma lui si ammalava sempre di più, anche perché veniva vessato da un padre egoista e insensibile che lucrava sui dispiaceri altrui. Per salvarsi escogitò un piano di fuga e chiese aiuto al suo nuovo amico. Nel frattempo l'amore tra Esteban e Anna cresce diventando anche molto doloroso, come se fosse costantemente sull'orlo del precipizio. Tra l'altro lei non crede alla storia del viaggiatore di vetro. E poi si sente una persona senza grandi qualità, anonima e distante da quelle vicende particolari e miracolose. Invece, sarà proprio lei a favorire la guarigione di Rosa. Facendole scoprire una grande forza interiore capace di liberarla da quella sua prigione mentale. "Ogni volta che ti senti felice disegna un girasole rosso per ricordarti che puoi esserlo ancora". Questa è la frase misteriosa e decisiva che Esteban dice ad Anna. Una frase che racchiude tutta la vicenda che parla col cuore al cuore di chi ha ancora voglia di mettersi in gioco, malgrado tutto e tutti.

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