Smoky Eyes

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Aug 8, 2017
-Da quanto tempo li hai così?- Le domandò tamponandole lo zigomo sinistro, rosso per il colpo incassato, con un panno e del ghiaccio. -Forse da quando ne ho memoria. Credo da quando ho iniziato a parlare, ma non ne sono certa, sai, non ne ho le prove assolute.- Sorrise sopprimendo una smorfia di dolore. Avvertiva un senso di paura mista ad inquietudine mentre stava con lei, si sentiva come un animale indifeso, pronto alla fuga, ma curioso di conoscere cosa fosse più grande e forte di lui. Era spaventato quanto attratto dal pericolo. -Attento o ci sparirai in tutto quel nero.- Sorrise affettuosa.
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Edumoloς

La guardo mentre dorme. È esposta a qualsiasi male, ma nulla può colpirla. Nei sogni tutti è molto più bello, tutto è molto più semplice. Non si ha paura di niente, neanche della morte. E pensandoci perché mi dovrebbe fare paura la morte? una sua pedina. Colui dalla quale è impossibile scappare, perché devo essere spaventato da chi mi assomiglia? Da chi non ha scelta? È così invisibile che nessuno lo considera, invece è così grande e imponente che non ti lascia via di uscita. Ti mette con le spalle al muro e ti lascia cadere nel nulla, ti fa precipitare, ti fa morire dentro e poi prima di toccare terra e sentire il sollievo di aver finito con la sofferenza, ti afferra per l'anima e te la porta via, prima che tu possa emettere l'ultimo respiro. Gli antichi greci credevano che le divinità fossero, le anime più forti, fossero la vita e la morte, davano la spiegazione a ogni cosa, e loro anime onniscienti ma no onnipotenti, temevano una cosa sola, il destino. Quando lo capirà sarà troppo tardi, non ha alcuna colpa, è al di fuori di ogni lista e contratto, di ogni commercio e intervento. L'unica colpa che le appartiene è di essere nata. TW Linguaggio volgare, disturbi mentali, disturbi del comportamento alimentare, autolesionismo, violenza.

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