Quando Percy Jackson incontra uno Shadowhunter di troppo

Quando Percy Jackson incontra uno Shadowhunter di troppo

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WpMetadataReadConcluida lun, may 1, 2017
DAL TESTO: "Prese per mano Annabeth, come avevano fatto tante volte nel Tartaro, e si preparò ad affrontare il mostro. Quello si scagliò ancora una volta contro di loro con le fauci spalancate e il figlio di Poseidone ne approfittò: impugnò la spada con entrambe le mani e poi, con un affondo, la infilzò nella mandibola della creatura. Il mostro cacciò un urlo, l'ennesimo, ma non si disintegrò, non finché una freccia non lo colpì sulla testa informe e un'altra spada, fatta di un materiale che non aveva mai visto e ricoperta da strani simboli, non lo trafisse sul fianco. A quel punto solamente si distrusse, sparendo completamente." Cosa accadrebbe se il mondo di Percy Jackson e quello di Shadowhunters collidessero in una stramba storia? Questo è quello che ho immaginato quando ho visto una foto di Alexandra e Matthew Daddario. Buona lettura :)
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Annabeth ha diciotto anni ed è una ragazza come tutte le altre, forse un po' riservata, forse un po' cauta. Certo è che non sente di meritarsi ciò che le accade quella sera. Il trauma subito è così profondo che non riesce più a sorridere, a ridere, e sicuramente non riesce a vivere. Nessuno sembra in grado di aiutarla ad uscire da quella bolla di indifferenza in cui è rimasta intrappolata. Due anni dopo Annabeth non è diversa da quella maledetta sera, e il padre, l'unico uomo di cui lei si fidi ancora, non riesce più a vederla riversa in quello stato. Così convince la figlia a partire per il Brasile in veste di insegnante, ed è così che la ragazza fa una promessa a sé stessa: nulla avrebbe dovuto rinvangare il suo passato. Annabeth però non sa che la scintilla perduta è proprio dietro l'angolo della bella Rio, mascherata da un ragazzo da cui sente di dover stare lontana, dei bambini che amano la vita più di quanto non dovrebbero, e un amore inaspettato, per nulla voluto, ma in grado di innescare il processo di rinascita inevitabile. ------------------------DAL TESTO------------------------ «Non voglio spaventarti, non voglio allarmarti e sopratutto non voglio metterti fretta. Accettalo e basta. È importante che tu ti prenda tutto il tempo necessario, ma ho l'urgenza di dirti che...» mormorò. E poi accadde, senza alcun preavviso. «Ti amo, Annabeth.» #288

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