In the box [Laughing Jack]

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Fanfic
"Non ridargli la scatola o te ne farai padrone, non girare la manovella o lo chiamerai e te ne pentirai. Laughing Jack non scherza mai" Alexandra, orfana da quando ne ha memoria, si ritrova, nel bel mezzo della notte, a girovagare per l'orfanotrofio ed entrare nella stanza dei ricordi - luogo in cui ci sono oggetti o giocattoli dei bambini- e trova una lettera indirizzata a lei. Essa è stata scritta, tempo fà, da sua madre che le chiede di non ridare la scatola ad un certo Jack ed di non girare la manovella caccerà nei guai. Un giorno, non molto lontano, ritrova tutti i bambini e i ragazzi dell'orfanotrofio uccisi brutalmente davanti ai suoi occhi ed allora girerà disperatamente la manovella che era tanto proibita e pericolosa... ___ ___ ___ Tratto dal capitolo: "Cosa fai?" "Non si vede? Ti prendo in braccio." "Si, ma non sono una cazzo di bambina da ormai tanti anni." "E chi lo ha detto che lo sei?" "Il tuo sguardo lo dice chiaro e tondo, ti diverte tanto per caso?" "Molto, e cosa altro dice il mio sguardo?" --- "Fallo Jack." "Agli ordini!"
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«𝓐𝓻𝔂𝓪, 𝓐𝓻𝔂𝓪, 𝓐𝓻𝔂𝓪... 𝓛𝓮 𝓫𝓾𝓰𝓲𝓮 𝓱𝓪𝓷𝓷𝓸 𝓵𝓮 𝓰𝓪𝓶𝓫𝓮 𝓬𝓸𝓻𝓽𝓮. 𝓔 𝓷𝓸𝓷 𝓹𝓾𝓸𝓲 𝓶𝓮𝓷𝓽𝓲𝓻𝓮 𝓪 𝓾𝓷𝓸 𝓬𝓱𝓮 𝓼𝓪 𝓯𝓪𝓻𝓵𝓸 𝓶𝓮𝓰𝓵𝓲𝓸 𝓭𝓲 𝓽𝓮.» Arya e le sue amiche sono intrappolate in una realtà che inizia a diventare troppo stretta, troppo soffocante. Non hanno mai avuto una vita facile. Non provengono da famiglie "normali", di quelle con un padre presente, una madre amorevole e fratelli con cui litigare per il telecomando. No. Loro sono cresciute con addosso un marchio invisibile, impresso dalla società ancor prima di nascere: quello di chi è venuto al mondo a Liberty City. Un quartiere dove i muri parlano attraverso i graffiti, raccontando storie di dolore, rabbia e speranze bruciate. Storie nate per morire lì, in quel cemento che nessuno ascolta. Quando Arya assiste a una delle tante aggressioni di Dylan Torres, tutto cambia. Dylan, figlio di un potente criminale, è il classico bello e dannato da cui bisognerebbe tenersi alla larga. Ma quel giorno segna l'inizio di una spirale. Arya e le sue amiche iniziano a scivolare in una realtà che prima osservavano da lontano, senza mai davvero entrarci. Un misterioso anonimo comincia a incrociare le loro strade, confondendo i confini tra ciò che è giusto e ciò che è pericoloso. In un labirinto di segreti, bugie e attrazioni proibite, saranno costrette a scegliere: perdersi... o salvarsi. Ma a quale prezzo? ⚠️Questa storia contiene linguaggio scurrile e scene esplicite. Verrano trattati argomenti delicati come alcune forme di autolesionismo e DCA. Per questo si consiglia la lettura a persone consapevoli ⚠️

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