Non so esattamente a chi dedicare questo mio scritto. Lo dedico a ognuno, e spero non lo interpretiate come il resoconto di una adolescente incazzata, che descrive il mondo che la circonda sottolineandone l'odio che prova per esso. No, o meglio, non solo.
Premetto di aver iniziato a scriverlo in un periodo della mia vita, di confusione totale. Mi ha aiutato parecchio a tirar fuori, a esprimere le mie emozioni. È nato come per gioco, ogni volta che provavo qualcosa, scrivevo.
Questa storia parla di Joel, e ci troviamo negli Usa dei 70s. Egli è all'inizio un bambino, un po impacciato, strano, si sente diverso. Poi cresce, diventa ragazzo e quel sentimento di trasforma in odio, ribrezzo, e ribellione.
Joel è diventato adulto, i suoi ideali sono diversi, e guarda con compassione gli anni passati, con una certa malinconia. E nemmeno lui sa cosa gli capiterà, durante il suo tragitto.
Vi parlo di un uomo. E forse, anche di me.
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