E se ti dicessi che ti amo...

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WpMetadataNoticeLast published Tue, May 30, 2017
DAL CAPITOLO 4 Dopo averla seguita per un breve tratto la raggiunse e le prese un braccio, nell'intento di farla fermare. Non appena la sua mano si poggiò sulla tenera pelle della fanciulla, ella, non avendo altre possibilità, poiché la stretta di Artù era oramai diventata forte e stabile impedendole di proseguire, si girò. Gli occhi del giovane sembravano brillare, quando improvvisamente Ginevra gli si rivolse dicendo - Ma ti sembra questo il modo di trattare una fanciulla?! -, immediatamente Artù si mise a ridere e le lasciò il braccio. "Ma cosa ho fatto" pensò la ragazza "come posso aver detto tali parole, non è da me. Ma forse ho fatto bene, dopotutto è solo la verità. E poi per qual cagione ride, sta forse ridendo di me? Spero proprio di no, sarebbe scortese da parte sua." Prese allora la parola il ragazzo e disse - Mi dispiace, avete ragione, ma dovevo rivedervi... - la ragazza divenne rossa nel sentirsi dare del "voi" - vi prego, prima di scappare via nuovamente ditemi almeno il vostro nome - .
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#2
artù
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*Sequel of "U.N.I"* «Abbiamo chiarito» «Non abbiamo chiarito un bel niente! L'ultima volta che ci siamo parlati abbiamo litigato, e giusto perché adesso fai il santarellino con me non vuol dire che mi sono dimenticata di quando mi hai rovinato due mesi della mia vita per puro divertimento» aprii l'armadio, cominciando a tirare fuori tutto ciò che mi sarebbe servito per cambiarmi ed uscire. «Quale divertimento?! Tu pensi che mi divertivo a trattarti in quel modo?!» sbottò. «Sì!» chiusi con un forte tonfo le ante, guardandolo in cagnesco. «E invece no!» urlò ancora di più, portandolo poi a ricomporsi con un lungo sospiro «Non ho mai voluto farti del male, ma comportandomi in quel modo mi aiutava ad odiarti» mi spiegò. «Perché dovevi odiarmi?»

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