Ero rimasta sola, completamente sola, eppure non sentivo quel vuoto nello stomaco, non era come lo è sempre stato. Era diverso. Questa volta sentivo come se ci fosse una via d'uscita da tutto questo, come se avessi un paracadute pronto a salvarmi mentre cadevo nel vuoto. Insomma, come se qualcuno stesse venendo a salvarmi da tutto questo, come se qualcuno potesse diventare il mio paracadute da un momento all'altro. Ci pensai e ripensai per ore, e arrivai ad una conclusione. Eddai Dana, chi vuoi che ti salvi. Nessuno in questa città ormai vorrà più parlarti dopo il grandissimo errore che hai commesso. Non esiste nessun principe azzurro, e se esistesse, non sarei sicuramente io la principessa da salvare. Insomma, sono un disastro.
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