Nonostante le stelle.

Nonostante le stelle.

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Jun 28, 2017
Roma, 1914 *dalla storia* << non avevo mai compreso l'autenticità del vero, signor Agnotti. Vede, io vivevo in un epoca in cui tutto era fondato su un'etica e una morale ben precisa. E guardando quello che adesso tutti chiamano ''valori'' capisco quanto io fossi fortunata, vivere in quell'epoca. E mi sento terribilmente stolta, poiché io ho capito cosa fosse il vero quando era troppo tardi. Sono lieta, però, che loro lo abbiamo capito e lo abbiano saputo custodire, quel vero.>> <<loro, loro chi? >> domanda, sorridendo con garbo. <<le due anime più pure che io abbia mai visto. Lui era mio fratello e lei... lei era una folle, signor Agnotti, una folle. Ma ha salvato mio fratello, con la sua follia. e loro hanno salvato me. >> dico, muovendo a scatti le mani. Ho ancora i brividi, quando parlo della loro storia. <<e magari, dopo questa storia, io salverò qualcuno >> <<da cosa? >> domanda, smenttendo di scrivere. Un sorriso si forma sulla mia labbra. <<dal mondo. Dalla noiosa e banale regolarita del mondo>> dico, ripetendo le parole di quella folle.
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"Il mio silenzio è sempre stata la mia condanna e la mia unica parvenza di salvezza. E il mio soldato... è stato colui che ha messo fine alla condanna che mi ero inflitta da tempo in una clessidra capovolta in continuazione" Solo a lungo andare, mi sarei resa conto che, in realtà, ero subentrata nel mirino del miglior cecchino dell'esercito militare russo. A seguire del colpo, aspettai dolore, e abbassai lo sguardo per capire dove avesse colpito, ma quando lo guardai mi resi conto che il fucile aveva sparato a qualcosa che il mio soldato bramava da sempre. Il mio cuore, al tempo silente. E fu allora che finalmente parlai. "Perché non sanguina, se gli hai sparato?" "Il proiettile era mirato al cuore di una bambola di porcellana, ed è andato a segno. Adesso, voglio il tuo e le tue parole, e con ciò lascio a te ogni arma a mia disposizione. È tua, come lo sono io." "Sparami, Tanechka, se non vuoi che mi prenda tutto di te" Ma lui lo aveva già fatto. Poi c'ero io, che avevo scalfito il cuore freddo di quel giovane soldato, e lo volevo, più di quanto futili parole avrebbero mai potuto esalare.

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