Flesh
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WpMetadataNoticeLast published Sun, Jun 11, 2017
| Estratto | Quel silenzio che aleggiava nell'aria stava diventando imbarazzante e piuttosto complicato da sopportare, ma nessuno dei due sembrava aver intenzione di proferire parola per primo. Ma poi Simon fece qualcosa d'azzardato; qualcosa di cui mai nessuno l'avrebbe immaginato capace: si abbassò nuovamente verso il viso di Jace e stavolta il suo obbiettivo erano le labbra di questo. Probabilmente spinto da un istinto irrefrenabile, iniziò a premere la propria bocca contro quella altrui. Cercò un libero acceso, con avidità. Jace era stordito, preso in contropiede. Tanto stordito che nemmeno si rese conto d'aver dato libero accesso alla lingua dell'altro. Il sapore del proprio sangue - ancora annidato sulle labbra di Simon - lo inondò e lo fece rabbrividire impercettibilmente. ATTENZIONE: La storia non è mia, ma è una fanfiction che ho trovato su EFP e l'autrice, Hanter_obscure, molto gentilmente mi ha dato il permesso di pubblicarla qui.
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« Amore era sofferenza per Everthy Winter, Amore era freddo per Everthy Winter. E mai, avrebbe più mostrato Amore verso nessuno » DAL CAPITOLO 33°: «Ora arrivava la parte in cui mi spiegava perché aveva preferito una condanna a morte piuttosto che la salvezza, perché tra le due mani protese avesse scelto quella che l'avrebbe irrimediabilmente trascinata verso il basso.» DAL CAPITOLO 37°: « Ti aspetto alla macchina » non so neanche se mi abbia sentito, ma io la sua mano che mi avvolge il polso la sento eccome e mi impedisce di procedere e di raggiungere la riva e ora la mia coscienza me lo sta ricordando ancora, che è il mio fratellastro e che dovrei svincolarmi dalla presa; ma non lo faccio e continuo a dargli le spalle e lui continua a respirarmi più vicino di quanto dovrebbe fare un fratellastro. .. E succede l'inevitabile, perché io non potevo evitare che spostasse le mani sui miei fianchi e non potevo evitare che i suoi ricci mi solleticassero la fronte, e non potevo nemmeno evitare che i nasi si scontrassero, né che il suo respiro mi colpisse le labbra, né che l'odore di salsedine mi pizzicasse le narici. DAL CAPITOLO 43° Ed è in quel momento che lo capisci, quando senti il suo respiro così vicino al tuo da poterne catturare il sapore, quando avverti che le palpebre ti si sono automaticamente chiuse e che il tuo corpo si è inconsapevolmente sporto in avanti, è quando senti un brivido di piacere correrti per la spina dorsale ed è quando ti accorgi di star tremando, che è vero, che nessuno si salva da solo. #9 in teen fiction [14/12/16] #8 in teen fiction [05/01/17] #6 in teen fiction [19/03/17] Cover by @anxieteve Author: @_vivosolodikarma_

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