We've updated our Content Guidelines.
Review the latest guidelines to keep sharing stories safely.
You are mine

You are mine

  • WpView
    Reads 83,761
  • WpVote
    Votes 3,574
  • WpPart
    Parts 11
WpMetadataReadComplete Wed, Aug 9, 2017
WpInfo
Fanfic
Miraculous Ladybug
Durante il combattimento con Volpina qualcosa va storto e l'identità segreta di Ladybug non sarà poi così tanto segreta...
All Rights Reserved
#210
ladynoir
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Le parole che non scrivi - Sayf
  • Per due come noi | Olly
  • Tutta Vita |Olly&Francesca|
  • Stupidavita | Simone
  • You complete me || Mattheo Riddle
  • La paura del buio
  • Le cose che non canti||Sayf
  • Ti prometto che sarà... // Olly
  • All the young dudes

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

More details
WpActionLinkContent Guidelines