Non sono solo illusioni

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Aug 24, 2018
Leila ha 17 anni.17 anni passati tra alcool e psicofarmaci.17 anni di cui riporta le cicatrici. Leila vive in uno orfanotrofio dopo la scomparsa di entrambi i genitori. La madre morta di parto e il padre in un incidente stradale. La sua città sta attraversando un brutto periodo.Ogni bambina sui 3 anni muore improvvisamente e accanto ad ogni cadavere c'è una luce rossa.Sará forse uno spirito di Satana? No,Leila sa che nn è così.Quelle creature sono le stesse che popolano le sue visioni, i suoi incubi.Quelle stesse creature che compaiono nelle favole. Quelle creature che chiamano fate. ...................................................................... Dal libro <<Mi fa male la testa>> dissi con voce flebile. <<Ci credo dopo la pesante sbronza di stasera ,mi sembrava strano che non ti sentissi male>>disse lui dandomi qualche colpetto sulla testa. <<Perché lo fai?Bere ti fa sempre questo effetto>>. La domanda mi colse di sorpresa. <<Perché... perché è l'unico modo per dimenticare,per fermare quelle visioni ,mi fanno impazzire.Gli psicofarmaci non funzionano mi fanno solo perdere il controllo di me stessa>>. SPERO VI PIACCIA E MI RACCOMANDO COMMENTATE^_^
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  • Non eri nei miei piani.

Ero solo una bambina quando strapparono la vita di mia madre davanti ai miei occhi. Il colpo di pistola ruppe il silenzio della sera come un urlo lancinante e lei cadde a terra, spezzata come un fiore fragilizzato dal gelo. Rimasi immobile, prigioniera del terrore, mentre il suo sangue si mischiava al fango. Quello stesso giorno maledetto tornai a casa frastornata e confusa, e scoprii un'altra ferita che prese a bruciare dentro di me: avevano portato via anche mio padre. Le colonne portanti della mia infanzia erano crollate in un solo attimo. Mio padre veniva portato via in una macchina scura con luci intermittenti; per anni l'ho visto solo attraverso un ricordo offuscato, Di mia madre, invece, rimanevano soltanto le ombre che mi inghiottivano nella mia camera buia. Eppure, non ero veramente sola. Accanto a me c'erano i miei due fratelli maggiori, come sentinelle silenziose. Loro si sacrificarono per crescermi, respingendo ogni brandello di quell'oscurità e proteggendomi dagli orrori che ancora sarebbero venuti a galla. Con il passare degli anni, ogni frammento doloroso si posizionava al suo posto, e cominciai a intravedere il quadro completo di quella terribile verità. Ma rimaneva un unico dubbio a divorarmi l'anima: l'ultimo tassello mancante, l'unico segreto capace di completare il mosaico del mio destino. ⚠️questa storia contiene scene esplicite di violenza, linguaggio non adeguato ai minori e soprattutto cattiva condotta. Non intendo normalizzare le cose che fanno i ragazzi, mi dissocio da ogni tipo di atteggiamento politicamente scorretto. ⚠️ Detto questo, sedetevi e leggete. Si parte per un viaggio di non ritorno per la psichiatria. [Primo della trilogia]

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