"Una goccia cade e bagna il foglio sul quale, con tanta esitazione, erano state scritte queste parole: ne cade un'altra e dopo poco un'altra ancora. Non è pioggia questa: sono le mie lacrime. Lacrime amare, lacrime di tristezza; lacrime di abbandono, lacrime di rabbia."
Edward, un ragazzo nato agli inizi del 1900, racconta la sua vita e di quanto sia stato difficile per lui sopravvivere alla guerra. Durante il Primo Conflitto mondiale, egli, insieme alla sua famiglia, viene deportato nei campi di concentramento a causa delle sue origini ebraiche, dai quali si pensa che non ne usciranno più, né da vivi né da morti. Da qui, la vita del giovane cambia del tutto: conosce Bradley, un ragazzo poco più grande di lui. I due incominciano a trascorrere molto tempo insieme, fino a quando uno dei due si rende conto che quel che prova per l'altro non è semplice amicizia, bensì qualcosa di più "profondo".
La guerra incombe su Edward e Bradley e il loro futuro è del tutto incerto. Quale sarà il loro destino?
Brielle è stanca. Stanca di sentirsi dire dalla sua famiglia chi deve essere, cosa diventare e con chi stare. Desidera solo respirare, vivere davvero. Così prende una decisione drastica: lasciare la sua vita dorata nell'alta società di New York e partire per un anno scolastico in Irlanda.
C'è solo un dettaglio che non aveva previsto.
A causa di un imprevisto, non è l'unica studentessa straniera nella casa della famiglia ospitante. Insieme a lei c'è Regan, un ragazzo tedesco proveniente da una cittadina vicino a Francoforte. Il problema? Entrambi avevano chiesto di essere gli unici ospiti della famiglia. Quando scoprono che la loro richiesta non è stata soddisfatta, si dichiarano guerra. Due estranei armati di rancore e orgoglio. Due solitudini che si scontrano. Due scintille in grado di far scoppiare un incendio.
Ma ciò che ignorano, è che, in fondo, hanno troppo bisogno l'uno dell'altra per continuare a combattere.
Brielle è alla ricerca di sé stessa. Reagan, di una via di fuga.
Sarà proprio in una terra sospesa tra leggenda e realtà, che impareranno che, a volte, per ritrovarsi, bisogna prima perdersi.
Perché chi è destinato a trovarti lo fa quando hai smesso di cercare, soprattutto quando non pensi più di meritare amore.
E se proprio quella persona che non volevi accanto fosse l'unica capace di salvarti da te stesso?