"La sua dolcezza è stata la mia rovina".
Un anno di riformatorio non era bastato a cambiare, quelle che erano le abitudini di Damon.
Qualcuno, avrebbe persino detto, che quel ragazzo, dagli occhi di ghiaccio e dai capelli costantemente in disordine, fosse peggiorato.
Alcuni lo definivano un caso perso, ma davvero lo si poteva già condannare a vita, per uno sbaglio, di cui nessuno aveva prove?
Quello su cui non ci si poteva sbagliare, erano i suoi modi.
Non era mai stato un ragazzo controllato, tutt'altro, ma l'aggressività che aveva liberato dopo quell'anno, era aumentata spaventosamente, a tal punto, da essere considerato un vero e proprio pericolo per la scuola, dove stava per fare ritorno.
Krystal, una ragazza dolce, fin troppo, per un mondo spietato, dove un pregio simile, era sinonimo di debolezza, non avrebbe mai pensato che quella nuova città, quella nuova scuola, avrebbero segnato l'inizio di qualcosa di troppo oscuro da comprendere, per la sua innocenza.
L'inferno non era nei suoi piani futuri, ma stava per caderci, senza neppure rendersene conto.
La città di Manchester, avrebbe assistito a due eventi che avrebbero, inevitabilmente, cambiato troppe vite.
Krystal era appena arrivata, ma Damon era appena tornato e nulla lo avrebbe fermato o forse no?
Si può avere una così bassa considerazione di se stessi? Tale da guardarsi allo specchio e... no, semplicemente tale da non riuscire a guardarsi allo specchio. Si può essere così dannatamente sensibili e continuare ad apparire agli altri come un pezzo di ghiaccio? Ma dentro ti sciogli ogni giorno e sai che arriverà il giorno in cui in quelle acque annegherai. O forse lo stai già facendo, in fondo è per questo che stai scrivendo.
Lei, Crystel, è un cliché vivente ma lo è meno di chiunque altro. Lo so, è un controsenso, ma cosa nella vita non lo è? Le piace studiare, perché le piace sapere che forse, oltre ogni cosa, ci sia qualcosa che regola la sua vita e qualcosa per cui vivere. Ama leggere, ma questo non devo di certo spiegarlo a voi, sappiamo tutte il motivo per cui ci troviamo qui. Indossa perennemente delle cuffiette, perché le urla dei suoi pensieri sono di quanto più assordante esista. Sogna di notte e di giorno di essere come le protagoniste di cui legge le storie, sogna di trovare quel ragazzo che forse tutte desideriamo, sogna di riuscire ad amare se stessa, sogna di riuscire a rispettarsi.
Ma lei è diversa da quelle ragazze.
Sotto le felpe larghe non si nasconde una ragazza bellissima, o forse sì, sotto il suo sorriso e i suoi consigli premurosi non si nascondono lacrime silenziose, o forse sì. Quel che è certo è che dentro di lei non c'è una ragazza combattiva, determinata e sicura, o forse sì.
Ryan è il suo esatto contrario, spigliato, sicuro di sé e spaventosamente attraente. In quegli occhi così scuri è difficile individuare le costellazioni. Ma non è proprio questa la definizione di amore?
Due vocali sbagliate, o forse no, cambieranno le cose e daranno il via ad una storia che vale la pena di essere letta e soprattutto di essere vissuta.
Una storia estremamente diversa dalle altre e forse più vera per molte di noi.
Se volete una protagonista pronta a rispondere a tono cambiate storia, perché questa è la mia.