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Umido, infinito labirinto

Umido, infinito labirinto

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Aug 13, 2017
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Poetry
Quanto la mente si spezza, abbiamo la possibilità di osservare i contorni dei pezzi che una volta uniti portano alla vita nella sua totalità. Ma se ci soffermassimo solamente un attimo ad osservare la nostra mente ridotta in ricomponibili cocci, se non ci affrettassimo a ricomporre tutto, terrorizzati, cosa potremmo vedere? Ecco il pezzo nero e ruvido, che corrisponde al male che vive dentro noi. Ecco il coccio blu, che tra mille sfumature in continuo cambiamento rappresenta la speranza. Ecco il pezzo rosso, caldo al tatto, che di rosso ci sporca le mani quando lo raccogliamo. Passione. E quanti altri cocci... Questa opera è dedicata al nero. Al male che vive dentro noi, a volte ben nascosto, a volte padrone. Un male che rende la vita un umido, infinito labirinto.
Creative Commons (CC) Attribution
#12
amarezza
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Chi siamo? Dove andiamo? Quale è il senso del nostro vivere? Domande che ci portiamo dietro da sempre, cui diamo, di volta in volta, risposte più o meno fantasiose, prevalentemente espressione di speranze. La scienza, nella sua ricerca di dati oggettivi, non si pone tali domande; tuttavia, soprattutto nel secolo passato ha accumulato una serie di dati che, sebbene destinati "solo" a cercare di capire come funzioniamo, se messi in fila offrono riposte plausibili alle domande. La neurofisiologia ci dice che la nostra percezione del mondo è solo una rappresentazione creata dal nostro cervello, basata sulla sua capacità di rilevare energie. Si tratta di una rappresentazione fatta di energie. Ciò che percepiamo come una "sedia", che vediamo, tocchiamo, usiamo, è in realtà energia meccanica, termica, elettromagnetica, eventualmente chimica. Noi (e non solo noi, anche gli animali, e probabilmente le piante) decidiamo, agiamo, viviamo sulla base di energie che rileviamo. Questo può costituire un punto di inizio di un filo da seguire per capire cosa ci sia oltre l'immediato. Tutto questo porta considerazioni complesse, dove l'ovvio non è affatto tale, il bene e il male possono essere qualcosa di molto diverso da quanto pensiamo e ciò che della vita ci sembra contraddittorio potrebbe non esserlo affatto. Si delinea una visione inusuale di noi stessi e di ciò in cui siamo immersi. Le visioni inusuali in genere aiutano a capire.

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