"Amore non corrisposto"

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WpMetadataNoticeÚltima publicación sáb, sep 23, 2017
-PROLOGO- Io sono Emma e ho 17 anni. Ho i capelli marroni ,gli occhi azzurri e alcune lentiggini. Sono alta e di corporatura normale, non sono né magra ne grassa. I miei genitori si sono lasciati da quando ho 10 anni, e vivo con mio padre, la mia matrigna e i miei fratellastri. Da quando ci sono loro due mio padre se la prende sempre con me e mi sento una "figlia che per lui non vale niente".Viviamo a Milano ma io tra 2 giorni parto per il college a Oxford. Mio padre è ricco, e di conseguenza lo sono pure io, però i soldi non fanno la felicità. Nel periodo tra i 13 e i 14 anni ho sofferto di bullismo e ho passato dei momenti bruttissimi, che non dimenticherò mai. Ah quasi dimenticavo, non ho mai avuto un ragazzo e odio tutte le ragazzine viziate. Perché la vita non è rose e fiori, nella vita ci sono anche le spine che possono provocare molto dolore.
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Dicono che l'adolescenza sia il periodo più bello della vita, ma, a mio parere, questo non è affatto vero. Io sono Pia e ho 18 anni. Odio me stessa e il fatto di non aver mai incontrato qualcuno con il quale condividere tutto questo schifo che la gente comune chiama vita. Il mio idolo è Leo Messi, forse l'unico che davvero riesce a farmi star bene, strano dato che neanche sa che esisto ma forse è meglio così perché altrimenti mi abbandonerebbe anche lui come hanno fatto tutti gli altri. La mia vita è particolarmente complicata dato che vivo sola con una madre la quale, ogni sera, porta un uomo diverso a letto per colmare l'assenza di mio padre, scappato con una donna 12 anni più giovane di lui. Ho lasciato la scuola appena compiuti i 18 anni perché ero vittima di bullismo in quanto troppo magra. Dopo aver lasciato la scuola, seguendo il consiglio della mia unica e fidata migliore amica, ho fatto diversi provini da modella e così ho trasformato questo passatempo in un vero e proprio lavoro. Mi è capitato diverse volte di partecipare a sfilate di grande importanza ma mai avrei potuto immaginare di essere presa per posare nella consegna della coppa nella finale di Champions League tra Juventus e Barcellona. Berlino era una città che mi aveva da sempre affascinata e pensare di dover lavorare lì, in una situazione tanto importante, mi rendeva fiera di me stessa, cosa strana dato che, fino a pochi mesi prima, mi tagliavo perché mi consideravo un aborto mancato..... Arrivai a Berlino 2 giorni prima la partita per le prove e, anche se non ci speravo, mi sarebbe piaciuto incontrare Leo ma naturalmente questo non accadde. Il fatidico giorno arrivò e prima di entrare in scena, da brava anoressica, corsi in bagno a vomitare. L'unico bagno libero era quello che si trovava nel corridoio che portava allo spogliatoio del Barcellona ma non ci feci caso e fu proprio lì che, mentre vomitavo, sentii una voce dire: -Signorina si sente bene?

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