Emerald - Il lupo e la dama verde

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WpMetadataReadConcluída sáb, set 16, 2017
Un tempo c'era una donna gentile, la cui voce era paragonabile ad un timido soffio di vento. La prima volta che la vidi ero ancora un cucciolo, una piccola cosetta grigia che nemmeno riusciva a tenersi sulle zampe. Annusavo tutto, ed ero curioso. Doveva essere la mia prima volta fuori dalla tana, e non volevo essere da meno dei miei fratelli. Forse per quel motivo iniziai a non guardarmi più indietro, fino a perdere le tracce della mia famiglia. Nella mia ingenuità non avevo paura, mi piaceva quella persona, ricordava un po' la mamma, quindi mi sentivo al sicuro, ed un po' meno solo.
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"Ok sono completamente pazzo, il lupo mi sta sorridendo!" conclusi. Come se mi avesse sentito, l'animale sbuffo un ghigno. gli chiesi a voce alta pensando che ormai non c'era più speranza per me, il dolore di quei giorni mi aveva tolto la ragione mi rispose il lupo con una voce che non sentivo da nove anni. Rimasi immobile, spalancando gli occhi e la bocca e, in seguito caddi in ginocchio, quando il lupo in un movimento lento si alzò sulle zampe posteriori: il suo corpo iniziò ad allungarsi e ingrossarsi, mentre il muso si rimpiccioliva. Dove prima c'era il lupo ora si alzava un uomo con addosso solo un paio di Jeans, aveva il corpo muscoloso, i capelli color della quercia gli ricadevano leggermente sulle spalle, gli occhi dello stesso colore mi guardavano con affetto e sul petto, sopra al cuore aveva un tatuaggio, rappresentante un aquila con le zampe contratte, le ali spiegate che producevano quello che sembrava un tornado. La verità mi colpì come un treno, togliendomi il fiato dai polmoni: mio fratello stava fluttuando a pochi centimetri dal suolo di fronte a me. Il primo pensiero coerente che feci fu "Sono morto!"

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