Cammino in una via stretta, qui è buio e non so dove mi trovo. Continuo a camminare finchè non vedo la luce e inizio ad aumentare il passo per raggiungerla <<Non vali niente>> Mi fermo per provare a capire da dove proviene la voce, la voce di mio padre. <<Sei solo una poco di buono>> La sento di nuovo ma non riesco a vederlo. <<Non diventerai nessuno, diventerai come tua madre. Sei solo una stupida>> Basta. Fallo smettere. <<Mi hai rovinato la vita, non ti ho menato a sufficienza>> Ed eccole le sue mani che mi afferrano il collo. Non riesco a liberarmi dalla presa. Mi manca il respiro e... Mi risveglio di soprassalto sudata. Porto la mano al petto per assicurarrmi che il cuore non sia schizzato fuori dal petto.
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