ISLAND - The Hotel

ISLAND - The Hotel

  • WpView
    Reads 363
  • WpVote
    Votes 77
  • WpPart
    Parts 24
WpMetadataReadComplete Sun, Sep 2, 2018
#26 in FANTASCIENZA (...) -La probabilità è uguale per tutti, nemmeno ci spero che esca il Giappone- - Mi dispiace per te ma spero proprio che non venga pescato il Giappone, ci sono nato, ci vivo e per quanto dicono i miei genitori ci dovrò anche morirei- -Si dice "morire" Jun, direi che tu non fai parte de gli studenti specializzati in lingue- -E tu non penso proprio sia qui per un premio in pedagogia, Lizzy, giusto?- (...) -Signore e Signori! È dunque giunto il fatidico momento. Qui davanti a me, come potete vedere, abbiamo oltre duecento sfere, ognuna contenente il nome di uno stato. Senza indugiare ancora, richiamo ancora una volta la vostra attenzione e chiamo qui il Signor Hamilton, un forte applauso!- -Si, sono Lizzy, anzi, per te sono la signora Lizzy, come Sig. Hamilton- Entrò così nella Arena il Sig. Hamilton, uno degli uomini più ricchi al mondo. Era vestito come al suo solito, smoking con camicia bianca cucita su misura per lui e, come se non bastasse, un paio di ali di gabbiano in lino iridescenti che uscivano dai pantaloni, ad altezza del ginocchio e si protraevono per mezzo metro. Il Sig. Hamilton era rinomato anche per il suo look unico e stravagante, nonostante fosse un uomo circa sessantenne, infatti, continuava a lanciare trend anche per i più giovani. In molti lo definivano genio, molti altri lo immaginavano come un modello da seguire, la restante parte lo detestava, forse perché molto ricco, forse perché non se sbagliava mai una. Nella grande Arena calò il silenzio. Il Signor Hamilton allungò il braccio sinistro nella grande sfera trasparente contenente tutte le altre colorate di bianco. Mescolò per qualche secondo e poi ne tirò fuori una. Prima di aprirla lanciò uno sguardo veloce alle diecimila persone che lo stavano seguendo: politici, imprenditori, e infine i 100. Con due mani divise in due la sfera, ne lesse il contenuto, sorrise, si avvicinò al microfono e -Mi rivolgo ai 100, è con immenso onore che vi auguro ...-
All Rights Reserved
#352
friendship
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • For you
  • Fate don't know you
  • Nuovi inizi
  • Per colpa dei nargilli (e di una stupida fossetta)
  • Let me Love you||Mileven
  • Quel disastro meraviglioso
  • I Found Love in your Laugh [N.H] #Wattys2016
  • L'inganno del Fato
  • Mr Boss and I
For you

HOGWARTS Harry Styles è un ragazzo studioso e un bravo studente, davvero! Lui ci prova con tutto sé stesso a rispettare quelle poche e semplici regole che la scuola ha. Ma quando i misteri e le indagini lo tentano diabolicamente come può rifiutarsi? Come può resistere? Certo è che se tra i piedi ha sempre qualcosa, o qualcuno, che lo distrae e gli fa combinare dei grandi pasticci non è mica colpa sua, no?! C'è chi lo ritiene un marmocchio, c'è chi lo ritiene un impiccione, c'è chi dice che i macelli sono parte del suo DNA, c'è chi dice che è simpatico proprio per questo e anche chi dice che, a causa sua, rischia di fare la figura dell'inaffidabile. Quasi tutte queste definizioni di lui appartengono ad una persona in particolare ed Harry non sa proprio più cosa fare per farsi almeno salutare quando si incrociano per i corridoi. •• -Okay, allora..- guardai il cielo sopra di noi, le nuvole candide che si muovevano lentamente a seconda del vento che le spingeva via, mentre riflettevo sorridente -Il primo professore che hai odiato. Harry parve non pensarci nemmeno per un secondo. La sua espressione si fece subito irritata e alzò gli occhi al cielo. -A me sembra scontato ma comunque ti risponderò. Devine!- mi disse mentre sentivo i suoi pollici accarezzare i miei fianchi. -Devine? Ma perché odiate tutti Devine?- chiesi non trattenendo una risata. -Sei l'unico a cui stia simpatico.- mi rispose piccato il riccio. A dire la verità aveva ragione. Ero l'unico e ne ero consapevole. -Io lo trovo un bravo insegnante.- risposi. -Non dico di no ma devi ammettere che è irritante la maggior parte del tempo!- affermò lui facendomi sorridere ancora di più.

More details
WpActionLinkContent Guidelines