Questione di sguardi

Questione di sguardi

  • WpView
    Reads 38
  • WpVote
    Votes 1
  • WpPart
    Parts 1
WpMetadataReadMatureComplete Fri, Nov 3, 20171h 32m
Fra la commozione generale, ogni invitato poté vedere l'abbraccio che si scambiarono padre e figlia, fra lacrime di gioia e parole d'amore sussurrate. L'amore era anche questo, era l'abbraccio di un padre alla figlia il giorno delle sue nozze, erano gli abbracci e i baci degli sposi con i loro amici, ma lo fu anche il momento del lancio del bouquet, dove Shikamaru, Choji e Sakura si ritrovarono a prendere contemporaneamente il mazzo di fiori, ognuno in un punto diverso. "Quindi i prossimi a sposarvi siete voi tre!" Il sorriso che Ino rivolse loro, pieno di aspettative, fu ineguagliabile e dolce. Ma con chi mi dovrei sposare, poi? Non ho nemmeno una ragazza!
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Il marchio sulla pelle innocente
  • Missing Me
  • Tra il ferro e la legge
  • IL BACIO DELLA STREGA
  • Universos Conectados (Completita) <3
  • king of shadows ( completed)
  • Unmei no kokan jutzu - Tecnica dello scambio del destino
  • I got married to avoid the game
  • Killer Game

«Perché, quella sera al castello, non hai detto niente?» Io mi irrigidii e non risposi subito, tenni lo sguardo fisso sul mio piatto. Spezzai il raviolo con i denti e appoggiai l'altra metà sul piatto. «Avevo paura che non mi avessi riconosciuta», mormorai, giocando con la forchetta, poi alzai lo sguardo sul suo, decisa, «Ne ero convinta. Credevo che, essendo cambiata così tanto, non mi avessi riconosciuta e che parlare mi avrebbe solo messa nei guai» «Credi che non avrei riconosciuto il tuo sguardo?», inarcò un sopracciglio, colpito. «Sapevo di non essere in pericolo, ma non mi sentivo del tutto al sicuro. Perché, se non mi avessi riconosciuta, non sarei stata al sicuro al cento per cento», spiegai e vidi il suo volto scurirsi, «Ti prego, non pensare male di me» «Sai come sono sopravvissuto tutti questi anni?», chiese con tono calmo, guardandomi, «Concentrandomi sul ricordo della tua risata, della tua voce, del tuo tocco. Sul ricordo del tuo viso, che stavo iniziando a dimenticare. Mi sono sforzato ogni interminabile secondo per ricordarmi ogni singolo lineamento del tuo viso. Così da sentirmi vivo, per quel che riuscivo. Ogni volta che i Dissennatori riuscivano a succhiare quel poco di gioia che mi rimaneva, sentivo la tua voce chiamarmi per nome, la sentivo dirmi "ti amo", la sentivo dire che sarebbe rimasta lì per me, che mi avrebbe tenuto lucido e sano di mente. Ma, più ci pensavo, più sentivo di star uscendo di testa. Sei stata tu a tenermi lucido e a farmi impazzire allo stesso tempo. Solamente tu»

More details
WpActionLinkContent Guidelines