Disastrosamente perfetti (Sospesa)

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Nov 21, 2017
«Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.» -Haruki Murakami
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La Nascita è un volume saggistico di prefazione al romanzo Morte, con L'introduzione dell'Autore ai temi trattati nella Trilogia con mie riflessioni personali. E il Prologo degli eventi che portarono il giovane protagonista Alex De Paolis, a quella terribile e sincronica notte di Ferragosto. Estratto dal Prologo: "Nessuna luce. Nessun suono distinto. Nessuna vera percezione sensoriale di spazio-tempo, se non quella onirica. Così fu l'origine, di quel recondito flebile pensiero emotivo! Solo un'apparente sospensione fluttuante, in una bolla di liquida oscurità calda ed accogliente. Senza un nessun reale bisogno primario, se non quello della bolla stessa. Senza una vera consapevolezza conscia e razionale, di come poter fluttuare nella maniera giusta, dentro quella tenebra ancestrale avvolgente. Ma solo un istinto intuitivo, di come andava esattamente fatto. Quella bolla inizialmente vasta e buia come l'infinito spazio profondo, ma che si era fatta via via sempre più piccola e sacrificata. Qualcosa era decisamente cambiato tutto attorno, e la situazione continuava ancora a mutare ed evolversi, in quella maniera ignota e già nota al tempo stesso. Anche quelle ondose sorde vibrazioni già avvertite al suo interno, erano in parte decisamente cambiate. Alcune di esse in particolare, erano diventate come ovattosamente più percettibili e autoteliche. Quasi una fantasia idilliaca, proveniente come da un'altra dimensione metafisica e parallela a quella della bolla. Diventata ora di pari passo, al mutare di quelle ondose vibrazioni, sempre meno comoda ed accogliente. Senza un nessun reale bisogno primario, se non quello adesso di liberarsi finalmente della bolla stessa. Senza una vera consapevolezza conscia, di come poter orientarsi nella maniera giusta, per uscire da quella liquida oscurità diventata adesso così opprimente. Ma solo un istinto intuitivo, di come andava esattamente fatto..." ©AldoDiClemente2017 CLASSIFICHE🥇 # 1 - astrologia 23/9/2017

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