La morte non è niente||Stony-OneShot

La morte non è niente||Stony-OneShot

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WpMetadataNoticeUltima pubblicazione gio, nov 16, 2017
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Fanfiction
Marvel
Scritta basandosi sul testo NON MIO "La morte non è niente" Tony ha perso Steve. Niente torna indietro. La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
Tutti i diritti riservati
#20
tony
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"Non lo so cosa provo, davvero lo giuro. Non capisco niente. È che la sera io sento di amarti, amarti forte, di avere bisogno di vivere tra le tue braccia per un tempo e oscillare tra il per sempre e l'eternità. E poi, invece, ci sono dei momenti in cui ti odio, perché io ho bisogno di te e non ci sei, non puoi esserci e, dato che nessuno mi sa spiegare il perché, odio te perché amarti è così facile e odio me perché dovrei dimenticarti. Se mi chiedessero di dire cosa provo per te penso che prenderei un foglio di carta e sopra scriverei "sono innamorata persa", poi gli darei fuoco, poi cercherei di spegnere le fiamme, poi lasciare perdere, poi me ne pentirei. Capisci? Io no. Io non so più cosa pensare, perché ci sono dei momenti in cui prego di dimenticare all'istante, altri in cui vorrei poterti ricordare per sempre. A volte mi capita di sognarti, di svegliarmi con le guance umide di lacrime e l'unica cosa che mi viene da pensare è che non è giusto ,non è giusto, perché con te volevo volare, vedere Parigi, piangere dal ridere, fare l'amore sulla spiaggia, giocare, scherzare, litigare e fare pace, fare l'amore, amare, essere amata, e invece no, perché io ti amo e tu, tu non ci sei." leggo mentre le lacrime solcano le mie guance. --- Scusate per eventuali errori (grammaticali e di battitura) ma ho iniziato a scrivere questa storia quando avevo 12 anni...vedrò di completarla il prima possibile e di revisionarla.

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