9 parts Complete Quando gli algoritmi conosceranno i nostri gusti, potranno riconoscere e curare le nostre patologie, si occuperanno di economia e finanza, l'uomo, finalmente, vivrà giorni sereni. Ma a che cosa servirà? L'uomo, semplificandosi la vita, potrà forse sconfiggere anche la morte, ma rischia di diventare sempre più marginale. Allora che cosa lo renderà propriamente umano? Potrebbe essere l'arte, con le nove Muse che a rotazione dominano un'epoca e gli uomini, per essere degni di questo nome, dovranno essere artisti, oppure saranno bestie, esseri inutili, destinati a lavori pesanti e ripetitivi. L'anno di Euterpe, per esempio, è l'epoca della musica: bisogna ascoltarla, comporla, suonarla. Brian è un musicista, ma la sua musica ha qualcosa di speciale, svela una realtà diversa da quella che tutti credono di vivere, risveglia ricordi che appartengono forse ad altre vite. Betty, invece, è una bestia, anche se ama la musica, la sente fin nel profondo delle sue viscere, la vive con passione e trasporto. In questo mondo di musicisti, quasi nessuno può permettersi un vero strumento musicale e due ministeri, Pieria ed Elicona, controllano tutta la produzione, perché sia diretta da determinati criteri. Mentre dal Concerto continuo una sinfonia perenne si innalza ai cieli per saziare le orecchie degli dei, le strade di Brian e Betty, un umano e una bestia, si incroceranno, o forse si sono già incrociate in un'altra vita, che non sembra neppure la loro...
Questo romanzo è una "distopia musicale": si svolge in un'epoca imprecisata e in un luogo non specificato, in cui la musica permea tutti gli aspetti della vita. Questa storia ci porta in un futuro in cui le note invadono il mondo, tornano e si ripetono e solo pochi sanno guardare oltre questo muro di suoni per scoprire che è tutta un'illusione e gli esseri umani, come forse succede da sempre, non possono essere mai i veri padroni delle loro vite.