You belong to me.

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Mar 22, 2014
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Entrai nella sala del ricevimento. 'Ciao, sono Harry, il figlio di Anne.' 'Piacere, Martina.' Strinsi la sua grande mano, calda e morbida. Mi continuava a guardare, con i suoi occhi verdi. Darcy si avvicinò a me. 'Che bel ragazzo!' -sussurrò. La guardai malissimo. Arrivò mio padre, con un piatto in mano. 'Marti hai preso da mangiare?' Io: 'Ancora no papà.' P: 'Ti sei già presentata ad Harry?' Io: 'Si' P: 'Che bello! Sarete dei fratelli perfetti!' Fratelli? FRATELLI? Io e Harry ci guardammo, senza dire una parola. Mio padre raggiunse la sua nuova moglie; la mia nuova 'mamma', la mamma di Harry.
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Elysia Black è cresciuta con gli unici parenti che le erano rimasti, i Malfoy. Al suo terzo anno scoprirà cose che le cambieranno completamente la vita, così come ad Harry. Più malandrina di quanto il padrino si fosse immaginato, scoprirà cose che per il suo bene erano state tenute segrete. In questa storia cercherò di essere più possibile vicina al libro originario, inserendo la giovane Black, aggiungendo dei pezzi per inserire un poco di più Elysia. Alcuni personaggi, quasi tutti, non sono miei, ma di proprietà di J.K.Rowling. Dal libro: "- Elysia, che cosa hai fatto?- domandò preoccupato, osservando il grosso cane nero dinanzi a sé. - Ho fatto quello che ritenevo giusto- rispose lei, riprendendo sembianze umane, tronando verso l'amico, il quale indietreggiò di un passo, bloccandole involontariamente il passo a quella vista. - Ho dovuto farlo, capisci?- domandò quasi isterica lei, fissandola con una nota di supplica nella voce. Non poteva perdere anche lui, che le era sempre stato accanto, vicino, anche nei momenti più brutti, più bui. - Ti sei unita a loro- gridò fuori di sé lui, indicando un'immaginaria schiera di Mangiamorte. - Sì- ribattè lapidaria lei, fissandolo freddamente negli occhi verdi. - Ho dovuto farlo Harry, era il mio destino e lo sapevi, lo sapevi anche tu- disse lei, fredda come il vento che soffiava furioso in quel momento, graffiando e scalfendo i volti contratti dalla rabbia dei due giovani, costretti a crescere troppo in fretta, strappati con forza alla loro infanzia, alla loro innocenza, al loro essere bambini. Il suo tono era freddo come non lo aveva mai sentito prima quando disse quelle parole, senza nessuna traccia del calore che la contraddistingueva, che la rendeva se stessa, che la rendeva quella che era, senza il minimo amore fraterno, quello stesso amore fraterno che provava verso io ragazzi ma che aveva dovuto sopprimere a forza dentro di sé, nascondendole al mondo intero. - Addio Harry- detto ritornò u

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