
"Okay. Ci siamo tutti." Afferma la professoressa Peterson, scrutando il cerchio di persone sistematosi su delle vecchie sedie di legno tempestate di scritte, attorno a lei. Colgo anch'io l'occasione per alzare per qualche attimo lo sguardo, tenuto fino ad allora in basso. C'è Derek, che molto probabilmente è qui per aver esagerato con gli insulti verso qualche suo compagno di squadra durante una delle tante partite di basket. Accanto a lui vedo una ragazza castana, che ricordo vagamente sia nella mia classe di letteratura. Si, credo sia lei. Aggrotto leggermente le sopracciglia per pensare ai vari motivi che l'hanno fatta finire qui. Il fatto che la ricordi a malapena fa ovviamente supporre che non sia di certo una ragazza problematica, quindi mi sembra piuttosto insolito trovarla qui. Probabilmente sarà stata qualche risposta di troppo nei confronti di qualche professore, chissà. In ogni caso, poco mi importa. Però credo si chiami Sarah. Un forte colpo di tosse mi va spostare lo sguardo a destra, per notare anche la presenza di Kyle. Sono disposto a mettere una mano sul fuoco sul fatto che, anche lui come me, si sia trovato in una situazione alquanto scomoda che l'ha portato ad alzare mani e voce. Mi saluta con un occhiolino e con un sorriso a trattenuto a stento, che ovviamente ricambio scuotendo leggermente il volto. "Bene. Allora partiamo con le presentazioni." Esordisce la donna di mezza età, mettendosi seduta. Alzo gli occhi al cielo e incrocio le braccia, appoggiandomi allo schienale della sedia. "Meyer, giusto?"Tutti i diritti riservati
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