Oneirofobia

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Apr 6, 2025
Il silenzio si addensa nella stanza, pesante come una coltre di nebbia. Le parole appena pronunciate sembrano sospese nell'aria, vibranti di un significato che va oltre il loro semplice suono. L'ultima volta ho provato ad addormentarmi. E ci sono riuscita. Ma svegliarmi... quella è un'altra storia. Il tempo si piega su se stesso nei miei sogni, distorcendo la realtà in un susseguirsi di immagini confuse, frammenti di qualcosa che somiglia alla vita, ma che ne è solo il riflesso spezzato. Le pareti cambiano forma, i volti si sfaldano in ombre, il respiro si fa pesante come se stessi annegando in un mare invisibile. "E quando ti sei svegliata? Come ti sei sentita?" Un sorriso sfiora le mie labbra, ma non ha nulla di rassicurante. "Non ho mai detto di essermi svegliata." Perché forse, in un modo che nessuno potrebbe capire, sono ancora lì. Bloccata in una dimensione senza confini, senza tempo, senza via d'uscita. Un sogno che non si spezza, un incubo che non si dissolve all'alba. E se non fossi mai davvero tornata?
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incubi
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LA TABAGISTA ALCOLIZZATA, la storia di Lele, una lella. Bevo e fumo a spese degli altri. Vivo d'insonnia in notti vagabonde, sul ricordo di ricoveri ricchi di storie d'amore che mi hanno cambiato la vita, impresse sulla mia pelle in venti e più tatuaggi dedicati. Questa è la storia di quei tatuaggi, di quei ricoveri, di quelle fughe alcoliche e dei miei vagabondaggi senza meta, a caccia di un perché. Botte e lacrime inespresse, sorrisi dipinti di libertà e di una voglia di vivere sepolta da una malattia mentale spinta al suicidio, sulla scia di lutti e abbandoni, una gioventù senza dimora, uno sbronzo delirio disperato fra senzatetto e cartocci di vino, una femminilità perduta utopica, nel cuore di una ragazza che non è in grado di convivere con se stessa, sempre in cerca di qualcuno, in un'illusoria solitudine della sua testa, fra mille disavventure del quotidiano che non conosce routine. Uno sbaraglio senza fine, il naufragio delle sue speranze col sogno di un amore perduto nel viaggio di disintossicazione che lei non è riuscita ad affrontare. Un flusso di coscienza miserabile, al respiro di una sigaretta sul davanzale, in una notte interminabile aspettando un'altra alba senza Zeno.

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