Obiko è sempre stato un ragazzo facile, nonostante fosse un figlio indesiderato aveva vissuto una vita felice grazie a sua madre, Konan che l'aveva da sempre trattato come se non fosse mai un peso, al contrario di suo padre Obito che gli aveva dato poche attenzioni fin da bambino ed era stato molto severo con lui. Crescendo Obiko si era fatto sempre dei complessi, si guardava molto attorno nonostante la relazione con Aska che andava avanti dagli anni delle medie, dove anche lui aveva vissuto una vita molto simile riuscendo ad andare d'accordo proprio per questo. Obiko aveva da sempre avuto una cotta per suo zio, Uchiha Madara, il quale aveva una vita frenetica senza nascondere la cosa quasi come se fosse un adolescente, dopo una delusione d'amore e un trasferimento fece chiudere maggiormente Madara e mandarlo ad essere la parte peggiore di sé stesso. Questo accadrà con Obiko, dove sfogherà ogni frustrazione sul ragazzo pensando relativamente al sentimento che si stava instaurando fra i due. Dal Capitolo: "<<E preferisco soffrire ancora cercando di sistemare le cose tra noi, piuttosto che scegliere la strada più facile e andare avanti con altri.>> I miei occhi erano lucidi, il mio petto un disastro di lividi, morsi e graffi, reduce dal nostro rapporto sessuale. <<Ti amo zio.>> <<Per favore Obiko, non dire cazzate.>> Lui si era seduto su una sedia a gambe divaricate, aveva ancora i pantaloni sbottonati dove si vedeva parte dei suoi boxer, aveva portato una sigaretta alla bocca. <<Io non ti amo, non amo nessuno e non amerò mai più nessuno.>> Quelle parole furono una stilettata dritta al mio cuore, dandomi maggiore curiosità. <<Allora una volta hai amato.>> <<È per questo che sono a Shibuya, per aver amato la persona sbagliata.>> Tirò dal filtro facendo uscire una nebbiolina blu-grigiastra dalle labbra. <<Racconta.>> Mi misi più comodo su quel tavolo. <<Non giudicherò.>>" [AskObi; MadaObi] [Accenni vari] [Lupi mannari; OOC]
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