High School DxD Courage

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Feb 14, 2018
[Tratto dalla storia] "Ma tu guarda un po' che sorpresa. Esco di casa per fare un po' di moto e becco due mie compagne di classe e due miei Kohai che lottano contro un Randagio. Che cliché del cazzo." I 4 demoni non stavano capendo cosa era successo. Nel giro di 13 secondi il nuovo arrivato aveva scaraventato e tagliuzzato il Randagio come se fosse burro...e in tutto questo con pure gli occhi bendati. "Quella ad essere sorpresa sono io. Non credevo che proprio TU fossi come noi." Esclamò la rossa. "Ehi ehi ehi ehi frena la lingua rossa: primo, non sapevo che voi 4 eravate demoni, l'ho appena scoperto; secondo: un grazie sarebbe molto gradito essendo che vi ho salvato letteralmente il culo; terzo, non sono un demone, sono umano al 50% e per l'altro 50% drago." Rispose il ragazzo mentre stava ripulendo la spada che poi si trasformò in un bastone per ciechi. "Drago? Aspetta...non sarai mica..." Esclamò Rias preoccupata ma il giovane la zittì con uno sparo dal suo bastone per terra. "Meglio che taci. Dire quel nome potrebbe costarti la vita." Rispose lui. "Ara, ara, comunque sei incredibile Kabuto-kun. Sei cieco eppure hai ucciso quel Randagio in quattro e quattr'otto. Sei molto forte." Disse Akeno con il suo solito tono. "Tsk, mi sottovaluti spilungona. Ed è un grave errore farlo con uno come me" Rispose il ragazzo. "Ad ogni modo, ti ringraziamo per l'aiuto. Senza di te saremo tutti morti. Grazie mille Kabuto-senpai." Rispose Kiba con cortesia ricevendo un dito medio dal ragazzo. "Non l'ho fatto di mia iniziativa. Passavo di qua per caso e poi quel Randagio mi ha preso di mira. Mi sono solo difeso, salvarvi è stata una conseguenza non voluta. Detto questo, credo che sia meglio che terminiamo qua la discussione. Ci rivediamo a scuola...demoni servitori del Clan Gremory" E detto questo, dopo aver fatto dei gesti strani con i piedi e aver colpito il pavimento per 3 volte, un cerchio magico comparì sotto il giovane guerriero, facendolo scomparire.
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Obiko è sempre stato un ragazzo facile, nonostante fosse un figlio indesiderato aveva vissuto una vita felice grazie a sua madre, Konan che l'aveva da sempre trattato come se non fosse mai un peso, al contrario di suo padre Obito che gli aveva dato poche attenzioni fin da bambino ed era stato molto severo con lui. Crescendo Obiko si era fatto sempre dei complessi, si guardava molto attorno nonostante la relazione con Aska che andava avanti dagli anni delle medie, dove anche lui aveva vissuto una vita molto simile riuscendo ad andare d'accordo proprio per questo. Obiko aveva da sempre avuto una cotta per suo zio, Uchiha Madara, il quale aveva una vita frenetica senza nascondere la cosa quasi come se fosse un adolescente, dopo una delusione d'amore e un trasferimento fece chiudere maggiormente Madara e mandarlo ad essere la parte peggiore di sé stesso. Questo accadrà con Obiko, dove sfogherà ogni frustrazione sul ragazzo pensando relativamente al sentimento che si stava instaurando fra i due. Dal Capitolo: "<<E preferisco soffrire ancora cercando di sistemare le cose tra noi, piuttosto che scegliere la strada più facile e andare avanti con altri.>> I miei occhi erano lucidi, il mio petto un disastro di lividi, morsi e graffi, reduce dal nostro rapporto sessuale. <<Ti amo zio.>> <<Per favore Obiko, non dire cazzate.>> Lui si era seduto su una sedia a gambe divaricate, aveva ancora i pantaloni sbottonati dove si vedeva parte dei suoi boxer, aveva portato una sigaretta alla bocca. <<Io non ti amo, non amo nessuno e non amerò mai più nessuno.>> Quelle parole furono una stilettata dritta al mio cuore, dandomi maggiore curiosità. <<Allora una volta hai amato.>> <<È per questo che sono a Shibuya, per aver amato la persona sbagliata.>> Tirò dal filtro facendo uscire una nebbiolina blu-grigiastra dalle labbra. <<Racconta.>> Mi misi più comodo su quel tavolo. <<Non giudicherò.>>" [AskObi; MadaObi] [Accenni vari] [Lupi mannari; OOC]

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